{"id":58861,"date":"2020-09-21T20:00:00","date_gmt":"2020-09-21T20:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/it.intelligentlabs.org\/?p=58861"},"modified":"2025-07-09T17:56:20","modified_gmt":"2025-07-09T17:56:20","slug":"i-batteri-intestinali-possono-farti-ingrassare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/eu.intelligentlabs.org\/it-it\/i-batteri-intestinali-possono-farti-ingrassare\/","title":{"rendered":"I batteri intestinali possono farti ingrassare?"},"content":{"rendered":"\n<p>Sappiamo tutti perch\u00e9 si ingrassa, vero? Ci \u00e8 stato detto e ripetuto un\u2019infinit\u00e0 di volte che \u00e8 colpa del troppo cibo e del poco movimento. Se i chili si accumulano \u00e8 solo colpa della nostra ingordigia o della nostra pigrizia. O forse no. Gli scienziati stanno iniziando a scoprire che non si tratta semplicemente di fare il conto delle calorie che assumiamo e di quelle che bruciamo. Sar\u00e0 capitato a tutti di imbattersi in persone che sembrano essere in grado di mangiare tutto ci\u00f2 che gli pare, mentre altre devono continuamente impegnarsi per evitare la pancetta. Perch\u00e9 qualcuno \u00e8 pi\u00f9 fortunato di altri? La risposta potrebbe trovarsi nel patrimonio genetico e nei batteri intestinali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-batteri-buoni-e-cattivi\"><strong>Batteri buoni e cattivi<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il nostro intestino ospita la sbalorditiva quantit\u00e0 di 100 trilioni di batteri. Essi ci aiutano a mantenere una digestione sana e a demolire le fibre presenti nel cibo che mangiamo. Avere il giusto equilibrio tra batteri buoni e cattivi \u00e8 fondamentale per la nostra salute e per il nostro benessere. I ricercatori oggi stanno scoprendo che questi microbi possono anche influenzare il nostro senso della fame, controllare il nostro metabolismo e avere effetti sulla nostra sensibilit\u00e0 all\u2019insulina. In altre parole, uno squilibrio nei nostri batteri pu\u00f2 farci ingrassare<sup data-fn=\"d64b0751-4c85-471f-8f55-c5e8b24d1181\" class=\"fn\"><a href=\"#d64b0751-4c85-471f-8f55-c5e8b24d1181\" id=\"d64b0751-4c85-471f-8f55-c5e8b24d1181-link\">1<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro intestino contiene oltre 400 ceppi di batteri, e la miscela delle numerose variet\u00e0 cambia da persona a persona. In base ad uno studio pubblicato sulla rivista <em>Cell<\/em>, il nostro patrimonio genetico pu\u00f2 determinare la quantit\u00e0 e il tipo di batteri che vivono nel nostro intestino, il che pu\u00f2 avere influenza sulla nostra tendenza ad ingrassare<sup data-fn=\"25699bcd-91a5-4a97-8734-daeb3ad518ff\" class=\"fn\"><a href=\"#25699bcd-91a5-4a97-8734-daeb3ad518ff\" id=\"25699bcd-91a5-4a97-8734-daeb3ad518ff-link\">2<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli studi, i soggetti magri hanno una variet\u00e0 di batteri pi\u00f9 ampia del settanta percento rispetto ai soggetti in sovrappeso. Nella media, gli statunitensi tendono ad avere una differenziazione inferiore delle colonie batteriche rispetto a persone che vivono in aree meno sviluppate del mondo. La nostra flora batterica sembra essere un fattore chiave per combattere l\u2019obesit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/eu.intelligentlabs.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/i-batteri-intestinali-possono-farti-ingrassare-01-1024x584.jpg\" alt=\"I gemelli omozigoti hanno intestini identici?\" class=\"60239\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-i-gemelli-omozigoti-hanno-intestini-identici\"><strong>I gemelli omozigoti hanno intestini identici?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>I ricercatori hanno osservato la flora batterica dei gemelli, e hanno scoperto che i gemelli omozigoti hanno batteri intestinali tra di loro pi\u00f9 simili rispetto a quelli dei gemelli eterozigoti. Ci\u00f2 indica che i microbi intestinali sono pi\u00f9 una questione di natura che di cultura. Gli scienziati sono riusciti ad identificare una particolare famiglia di batteri altamente ereditabile e pi\u00f9 facile da trovare nelle persone magre. Infatti, in presenza di due gemelli con pesi molto diversi, i ricercatori hanno saputo prevedere con precisione quale dei due fosse in sovrappeso semplicemente osservando i suoi batteri intestinali<sup data-fn=\"bd6e66a8-fb91-4a4a-a8e4-e78b4b103ee8\" class=\"fn\"><a href=\"#bd6e66a8-fb91-4a4a-a8e4-e78b4b103ee8\" id=\"bd6e66a8-fb91-4a4a-a8e4-e78b4b103ee8-link\">3<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-il-batterio-della-magrezza\"><strong>Il batterio della magrezza<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Insomma, dove si trova questo \u201cbatterio della magrezza\u201d e come fare per procurarselo? Ti sento gi\u00e0 fremere per l\u2019impazienza. Il suo nome \u00e8 complicato (<em>Christensenellaceae<\/em>) e una popolazione numerosa di questo batterio nell\u2019intestino viene associato con la magrezza. Al contrario, bassi livelli di questo batterio sono stati associati con l\u2019obesit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli studi, quando i campioni che contenevano questo batterio della magrezza sono stati trapiantati nell\u2019intestino dei topi, essi sono stati protetti dall\u2019aumento di peso.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-ecco-cosa-hanno-detto-i-ricercatori\"><strong>Ecco cosa hanno detto i ricercatori&#8230;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><em>\u201cLe nostre scoperte mostrano che determinati gruppi di microbi che vivono nel nostro intestino possono proteggere dall\u2019obesit\u00e0, e che la loro abbondanza \u00e8 influenzata dai nostri geni. Il microbioma umano rappresenta un nuovo ed entusiasmante obiettivo per le modifiche alla dieta e le cure dimagranti mirate a combattere l\u2019obesit\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La buona notizia \u00e8 che la stragrande maggioranza di noi (si parla di una cifra attorno al 96%) possiede un po\u2019 di <em>christensenellaceae<\/em> nell\u2019apparato digerente. I livelli individuali sono in parte gi\u00e0 scritti nei geni, ma ci sono svariati modi per dare una spinta positiva ai nostri batteri salutari, indipendentemente dal patrimonio genetico di partenza.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-come-funziona\"><strong>Come funziona?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Non sappiamo ancora con precisione come funzioni il meccanismo esatto con cui i microbi determinano il nostro peso. Gli scienziati hanno ipotizzato che essi potrebbero alterare la capacit\u00e0 di elaborare il cibo, influenzando l\u2019abilit\u00e0 del corpo di estrarre nutrienti e calorie. Certi batteri possono inoltre modificare la nostra sensibilit\u00e0 all\u2019insulina, proteggendoci cos\u00ec dal diabete e stimolando il corpo a bruciare i grassi anzich\u00e9 accumularli sui nostri fianchi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/eu.intelligentlabs.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/i-batteri-intestinali-possono-farti-ingrassare-02-1024x515.jpg\" alt=\"Come funziona l\u2019ormone della fame?\" class=\"60246\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-l-ormone-della-fame\"><strong>L\u2019ormone della fame<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il nostro corpo produce un ormone chiamato <em>grelina<\/em>, che ci permette di sapere quando siamo affamati e abbiamo bisogno di mangiare. Di solito, dopo un pasto, i livelli di questo ormone calano, cosicch\u00e9 l\u2019urgenza di mangiare svanisce. Sembra che in questo processo sia coinvolto il batterio conosciuto come <em>Helicobacter Pylori<\/em>. Si tratta di un microbo che \u00e8 stato spesso al centro delle cronache perch\u00e9 associato all\u2019insorgenza dell\u2019ulcera e del cancro allo stomaco. I trattamenti antibiotici hanno aiutato a debellare i tassi di infezione del 50%, il che \u00e8 fantastico se si soffre di indigestione, ma allo stesso tempo \u00e8 una cattiva notizia per i livelli di obesit\u00e0. Senza l\u2019<em>Helicobacter Pylori <\/em>sembra che i livelli dell\u2019ormone della fame restino elevati, anche dopo un pasto adeguato, il che determina la tendenza a continuare a mangiare<sup data-fn=\"9716ea38-5b64-414d-891d-0f48d6d1cdb9\" class=\"fn\"><a href=\"#9716ea38-5b64-414d-891d-0f48d6d1cdb9\" id=\"9716ea38-5b64-414d-891d-0f48d6d1cdb9-link\">4<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-cos-e-che-attacca-i-batteri\"><strong>Cos\u2019\u00e8 che attacca i batteri?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019attivit\u00e0, la dieta e gli antibiotici possono avere effetti sui nostri batteri intestinali. Non \u00e8 nemmeno necessario dover ingerire degli antibiotici per avvertire tali effetti: l\u2019industria alimentare si basa sui farmaci per mantenere il bestiame sano e immune da malattie. Infatti, l\u201980% degli antibiotici venduti negli Stati Uniti viene utilizzato per trattare gli animali, e non gli esseri umani. Ci\u00f2 significa che ne ingurgitiamo quotidianamente attraverso il cibo che mangiamo, il che pu\u00f2 interferire con il delicato equilibrio batterico del nostro intestino<sup data-fn=\"c9d4170e-6bd2-45fd-9ad0-3a1d3a1d43d7\" class=\"fn\"><a href=\"#c9d4170e-6bd2-45fd-9ad0-3a1d3a1d43d7\" id=\"c9d4170e-6bd2-45fd-9ad0-3a1d3a1d43d7-link\">5<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019impatto degli antibiotici \u00e8 stato ampiamente dimostrato negli studi sui topi. I topi a cui era stata offerta una dieta ricca di grassi erano aumentati di peso; anche i topi a cui erano stati somministrati antibiotici erano aumentati di peso. Ma i topi che erano ingrassati di pi\u00f9 erano quelli che erano stati sottoposti sia ad una dieta ricca di grassi che agli antibiotici<sup data-fn=\"46555087-3310-4abd-b4dc-b9bf533988c1\" class=\"fn\"><a href=\"#46555087-3310-4abd-b4dc-b9bf533988c1\" id=\"46555087-3310-4abd-b4dc-b9bf533988c1-link\">6<\/a><\/sup>. E quando si indaga sulla storia della diffusione dell\u2019obesit\u00e0, si nota che essa \u00e8 legata all\u2019espansione dell\u2019allevamento intensivo e all\u2019uso di antibiotici nei mangimi per gli animali. Osservando la situazione globale, le nazioni che preferiscono utilizzare questo tipo di approccio con il bestiame tendono ad avere livelli pi\u00f9 elevati di obesit\u00e0 nella popolazione umana.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/eu.intelligentlabs.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/i-batteri-intestinali-possono-farti-ingrassare-03-1024x515.jpg\" alt=\"Ecco cosa puoi fare per perdere un po\u2019 di peso\" class=\"60253\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-cosa-posso-fare\"><strong>Cosa posso fare?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Non andare nel panico se i problemi di sovrappeso sono una costante nella tua famiglia. Anche se i batteri intestinali sono influenzati dalla genetica, il modo in cui scegli di vivere e il cibo che mangi possono determinare in modo sostanziale la qualit\u00e0 del tuo equilibrio batterico, permettendoti cos\u00ec di cambiare e perdere peso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per prima cosa, le fibre<\/strong>: si \u00e8 notato che una dieta a base di vegetali e ricca di fibre aumenta i livelli di <em>bilophila<\/em>, un tipo di batterio salutare. Le fibre nutrono i batteri intestinali, perci\u00f2 \u00e8 buona cosa mangiare quotidianamente frutta e verdura in abbondanza, e prodotti con farine integrali. I cibi che contengono prebiotici permetteranno ai tuoi batteri di prosperare. Quindi, non aver paura di fare merenda con una banana e di aggiungere aglio e porri alla tua dieta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Scegli cibi probiotici<\/strong>: i cibi attivi e fermentati contengono una quantit\u00e0 eccezionale di probiotici. Lo yogurt con fermenti lattici vivi, il kefir, i crauti, il miso e i formaggi freschi ti aiuteranno a fare il pieno di batteri buoni per il tuo intestino.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Assumi un integratore quotidianamente<\/strong>: pu\u00f2 essere complicato <a href=\"https:\/\/it.intelligentlabs.org\/probiotici-la-guida-definitiva-agli-integratori\/\"><strong>assorbire tutti i probiotici di cui il nostro corpo ha bisogno<\/strong><\/a> con una dieta moderna. Se alimenti come il kefir e il kimchi non fanno per te, allora scegli un <a href=\"https:\/\/it.intelligentlabs.org\/prodotto\/probiotici-prebiotici-sunfiber-fos\/\"><strong>integratore con probiotici<\/strong><\/a> \u2013 avendo cura di riporlo in un ambiente fresco in modo che resti attivo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Evita lo zucchero<\/strong>: troppo zucchero pu\u00f2 alimentare i batteri cattivi e sconvolgere il delicato equilibrio della flora intestinale, causando gonfiore, letargia e sovrappeso. Elimina gli zuccheri raffinati per apparire e per sentirti meglio, sia dentro che fuori.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Inizia a muoverti<\/strong>: una sessione in palestra non mette in movimento solo i tuoi muscoli: esercitarsi offre benefici anche al tuo intestino. Essere attivi da bambini pu\u00f2 determinare un reale impatto sulla diversit\u00e0 dei microbi intestinali<sup data-fn=\"9af9009f-a0ee-4aa8-8fb0-4fef261ffcda\" class=\"fn\"><a href=\"#9af9009f-a0ee-4aa8-8fb0-4fef261ffcda\" id=\"9af9009f-a0ee-4aa8-8fb0-4fef261ffcda-link\">7<\/a><\/sup>, ma non \u00e8 mai troppo tardi per cominciare. Anche fare esercizio regolarmente da adulti pu\u00f2 fare la differenza, ed esistono studi che mostrano che le feci dei giocatori di rugby contengono una maggiore diversit\u00e0 di batteri rispetto a coetanei meno sportivi<sup data-fn=\"431a2416-a284-458c-9b26-15136ef8fd09\" class=\"fn\"><a href=\"#431a2416-a284-458c-9b26-15136ef8fd09\" id=\"431a2416-a284-458c-9b26-15136ef8fd09-link\">8<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-quindi-che-cosa-fare-dopo\"><strong>Quindi, che cosa fare dopo?<\/strong><\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/eu.intelligentlabs.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/probiotici-per-adulti-con-fibre-23.png\" alt=\"probiotici per adulti con fibre\" class=\"wp-image-77939\" style=\"width:350px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Se, come me, hai iniziato a cercare freneticamente su Google \u201c<em>integratori con christensenellaceae<\/em>\u201d dopo aver letto la ricerca, mi spiace deluderti. Attualmente puoi scegliere un integratore generico con probiotici, lavorando per migliorare la tua salute intestinale e agendo su dieta e stile di vita, perch\u00e9 non esiste ancora una pillola magica che contenga il batterio della magrezza. Tuttavia, potrebbe esserci un altro modo per aiutarti.<\/p>\n\n\n\n<p>La scienza del trapianto fecale si sta sviluppando rapidamente. I suoi sostenitori affermano che possa essere la risposta ai problemi di sovrappeso. Questa tecnica \u00e8 stata utilizzata per per combattere i super batteri intestinali come il <em>clostridium difficile<\/em>. Tuttavia, una donna magra che aveva ricevuto un trapianto del genere da sua figlia in sovrappeso, ha notato un rapido incremento ponderale<sup data-fn=\"b26ceae5-3324-42cd-8cbc-7a37f0ccf35d\" class=\"fn\"><a href=\"#b26ceae5-3324-42cd-8cbc-7a37f0ccf35d\" id=\"b26ceae5-3324-42cd-8cbc-7a37f0ccf35d-link\">9<\/a><\/sup>. Ti sembra inverosimile? In effetti, i ricercatori hanno osservato risultati simili nei topi, dove topi magri erano ingrassati dopo aver ricevuto batteri intestinali provenienti da topi in sovrappeso. In uno studio olandese, i trapianti fecali da donatori magri avevano aiutato i pazienti affetti da sindrome metabolica a diventare pi\u00f9 sensibili all\u2019insulina<sup data-fn=\"325c7bc6-444f-44fd-bf4d-14d32a2cf765\" class=\"fn\"><a href=\"#325c7bc6-444f-44fd-bf4d-14d32a2cf765\" id=\"325c7bc6-444f-44fd-bf4d-14d32a2cf765-link\">10<\/a><\/sup> <sup data-fn=\"f006c3c3-e4cf-4a3e-ba5a-180451001d3e\" class=\"fn\"><a href=\"#f006c3c3-e4cf-4a3e-ba5a-180451001d3e\" id=\"f006c3c3-e4cf-4a3e-ba5a-180451001d3e-link\">11<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>Davvero qualcosa di cos\u00ec semplice e primordiale come le feci potr\u00e0 aiutarci a combattere la battaglia con l\u2019eccesso di peso? Ci sono moltissimi siti internet che affermano di s\u00ec, e che danno inoltre istruzioni su come farlo in totale autonomia. Tuttavia, pensaci bene: anche se riuscissi a vincere vincere il pensiero rivoltante di chiedere in prestito le feci di un amico magro e di buttarle prima in un frullatore e poi in una siringa, potresti trasferire nel tuo corpo batteri pericolosi, danneggiando il tuo intestino e persino innescando altre patologie. La verit\u00e0 \u00e8 che non ne sappiamo ancora abbastanza di questa procedura. E\u2019 sicuramente pi\u00f9 sicuro aspettare l\u2019evidenza della ricerca scientifica, e nell\u2019attesa affidarsi alla dieta e agli integratori per dare al tuo intestino una nuova carica batterica sicura e positiva.<\/p>\n\n\n<p>\ud83d\udcac Hai qualche idea? Condividila nei commenti. Siamo sempre felici di conoscere il pensiero di menti curiose.<\/p>\n\n\n\n<p>\ud83d\udce9 E intanto che sei qui, iscriviti alla nostra newsletter per altre idee intelligenti (e consigli segreti)!<\/p>\n\n\n\n<div class=\"klaviyo-form-WWzsna\"><\/div>\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><strong>Riferimenti:<\/strong><\/p>\n\n\n<ol class=\"wp-block-footnotes has-small-font-size\"><li id=\"d64b0751-4c85-471f-8f55-c5e8b24d1181\">How Gut Bacteria Help Make Us Fat and Thin (Scientific American, giugno 2014), Claudia Wallis <a href=\"#d64b0751-4c85-471f-8f55-c5e8b24d1181-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 1\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"25699bcd-91a5-4a97-8734-daeb3ad518ff\">Human genetics shape the gut microbiome (Cell. 6 novembre 2014; 159(4): 789\u2013799). Julia K. Goodrich, Jillian L. Waters, Angela C. Poole, Jessica L. Sutter <em>et al.<\/em> <a href=\"#25699bcd-91a5-4a97-8734-daeb3ad518ff-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 2\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"bd6e66a8-fb91-4a4a-a8e4-e78b4b103ee8\">Human genetics shape the gut microbiome (Cell. 6 novembre 2014; 159(4): 789\u2013799). Julia K. Goodrich, Jillian L. Waters, Angela C. Poole, Jessica L. Sutter <em>et al.<\/em> <a href=\"#bd6e66a8-fb91-4a4a-a8e4-e78b4b103ee8-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 3\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"9716ea38-5b64-414d-891d-0f48d6d1cdb9\">Ghrelin, Helicobacter pylori and body mass: is there an association? (Isr Med Assoc J. febbraio 2012;14(2):130-2) Boltin D, Niv Y. <a href=\"#9716ea38-5b64-414d-891d-0f48d6d1cdb9-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 4\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"c9d4170e-6bd2-45fd-9ad0-3a1d3a1d43d7\">Long-term impacts of antibiotic exposure on the human intestinal microbiota (Microbiology (2010), 156, 3216\u20133223) Cecilia Jernberg, Sonja Lo \u0308fmark, Charlotta Edlund e Janet K. Jansson <a href=\"#c9d4170e-6bd2-45fd-9ad0-3a1d3a1d43d7-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 5\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"46555087-3310-4abd-b4dc-b9bf533988c1\">Altering the Intestinal Microbiota during a Critical Developmental Window Has Lasting Metabolic Consequences (Cell, volume 158, numero 4, pagg. 705\u2013721, 14 agosto 2014) Laura M. Cox, Shingo Yamanishi, Jiho Sohn, Alexander V. Alekseyenko, Jacqueline M. Leung <em>et al<\/em>. <a href=\"#46555087-3310-4abd-b4dc-b9bf533988c1-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 6\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"9af9009f-a0ee-4aa8-8fb0-4fef261ffcda\">Science Daily (2016). Early-life exercise alters gut microbes, promotes healthy brain and metabolism. <a href=\"#9af9009f-a0ee-4aa8-8fb0-4fef261ffcda-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 7\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"431a2416-a284-458c-9b26-15136ef8fd09\">Exercise and associated dietary extremes impact on gut microbial diversity (Gut 2014; 63:1913-1920) Clarke, S., Murphy, E., O\u2019Sullivan, O., Lucey, A., Humphreys, M., &amp; Hogan, A. <em>et al<\/em>. <a href=\"#431a2416-a284-458c-9b26-15136ef8fd09-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 8\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"b26ceae5-3324-42cd-8cbc-7a37f0ccf35d\">Obesity via Microbe Transplants (Science Daily, 5 settembre 5, 2013) Ed Yong <a href=\"#b26ceae5-3324-42cd-8cbc-7a37f0ccf35d-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 9\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"325c7bc6-444f-44fd-bf4d-14d32a2cf765\">Transfer of intestinal microbiota from lean donors increases insulin sensitivity in individuals with metabolic syndrome (Gastroenterology 2012 Oct; 143(4):913-6) Vrieze A1, Van Nood E, Holleman F, Saloj\u00e4rvi J, Kootte RS, Bartelsman JF et al <a href=\"#325c7bc6-444f-44fd-bf4d-14d32a2cf765-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 10\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"f006c3c3-e4cf-4a3e-ba5a-180451001d3e\">Not just obesity \u2013 faecal transplants\u2019 weird effects (New Scientist 11 February 2015) Jessica Hamzelou <a href=\"#f006c3c3-e4cf-4a3e-ba5a-180451001d3e-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 11\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><\/ol>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sappiamo tutti perch\u00e9 si ingrassa, vero? Ci \u00e8 stato detto e ripetuto un\u2019infinit\u00e0 di volte che \u00e8 colpa del troppo cibo e del poco movimento. Se i chili si accumulano \u00e8 solo colpa della nostra ingordigia o della nostra pigrizia. O forse no. 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