{"id":146183,"date":"2018-07-16T17:30:39","date_gmt":"2018-07-16T16:30:39","guid":{"rendered":"https:\/\/it.intelligentlabs.org\/?p=75019"},"modified":"2025-07-09T17:42:15","modified_gmt":"2025-07-09T17:42:15","slug":"declino-cognitivo-la-fosfatidilserina-puo-aiutare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/eu.intelligentlabs.org\/it-it\/declino-cognitivo-la-fosfatidilserina-puo-aiutare\/","title":{"rendered":"Declino cognitivo: la fosfatidilserina pu\u00f2 aiutare?"},"content":{"rendered":"\n<p>Pi\u00f9 invecchiamo, pi\u00f9 la salute dei nostri neuroni peggiora. Ad un certo punto, la maggior parte delle persone inizia ad avvertire alcuni lievi sintomi, ad esempio la memoria a breve termine non \u00e8 pi\u00f9 reattiva come un tempo, oppure si inizia a fare fatica a ricordare nomi e volti che un tempo erano familiari. <strong>Questo fa naturalmente parte dell\u2019invecchiamento, ed \u00e8 un fenomeno conosciuto col nome di declino cognitivo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un cervello felice e sano che lavora bene \u00e8 dotato di cellule cerebrali che riescono a connettersi o a \u201cparlare\u201d in modo efficace l\u2019una con l\u2019altra. Il modo in cui le cellule cerebrali si connettono \u00e8 chiamato \u201csinapsi\u201d, e tutte le cellule del cervello e del sistema nervoso centrale utilizzano le sinapsi per consentirci di pensare, muoverci, imparare e ricordare. Tuttavia, con l\u2019invecchiamento le nostre cellule cerebrali (conosciute come neuroni) iniziano a morire, e i neuroni che sopravvivono diventano meno sani e lentamente perdono la loro capacit\u00e0 di connettersi agli altri neuroni che li circondano.<\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente, il declino cognitivo non \u00e8 drammatico, e pu\u00f2 non avere un grande effetto sulle nostre vite. Tuttavia, se lasciamo che la degenerazione prosegua, potremmo probabilmente raggiungere lo stadio successivo, conosciuto come <strong>decadimento cognitivo<\/strong>. Si tratta di una condizione un po\u2019 pi\u00f9 grave, e comporta il fatto che le persone vivano molto al di sotto delle loro potenzialit\u00e0, pur potendo continuare a vivere in maniera relativamente normale e indipendente.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 nonostante, quando il degrado supera un certo limite, si raggiunge lo stadio della <strong>demenza<\/strong>, dove anche il solo portare a termine delle semplici attivit\u00e0 quotidiane pu\u00f2 iniziare a diventare un problema. E a quel punto diventa impossibile vivere senza assistenza. Il 60%-80% dei casi di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Demenza\" rel=\"noopener\">demenza<\/a> sono costituiti dal morbo di Alzheimer.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/eu.intelligentlabs.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/declino-cognitivo-la-fosfatidilserina-puo-aiutare-01-1024x573.jpg\" alt=\"Coppia di anziani felici\" class=\"58926\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-membrane-cellulari-e-declino-cognitivo\"><strong>Membrane cellulari e declino cognitivo<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La parola <strong>demenza<\/strong> indica un gruppo di malattie e patologie che portano ad un <strong>declino delle funzioni cognitive <\/strong>(memoria, comportamento, linguaggio, capacit\u00e0 di risolvere problemi e prendere decisioni) tale da interferire con la normale vita quotidiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo molti anni, i ricercatori hanno scoperto molte delle varie cause scatenanti della demenza, la pi\u00f9 importante delle quali \u00e8 il cambiamento della struttura delle membrane che circondano e proteggono le nostre cellule cerebrali a causa di un accumulo anomalo di proteine deformate, che porta ad un progressivo declino cognitivo, fino a raggiungere la demenza.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-cosa-sono-le-membrane-cellulari\"><strong>Cosa sono le membrane cellulari?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Le nostre membrane cellulari sono formate da due strati di lipidi, conosciuti come doppio strato lipidico, e durante il loro processo di invecchiamento, le cellule si restringono e la composizione del doppio strato lipidico si modifica.<\/p>\n\n\n\n<p>Normalmente, le cellule dovrebbero essere rotonde, fluide, malleabili e flessibili, il che consente loro di ricevere in modo efficiente il segnale delle sinapsi dalle altre cellule, oltre che permettere loro di essere permeabili, in modo che proteine, enzimi, nutrienti, ossigeno, glucosio, ecc. possano muoversi dentro e fuori dalle cellule.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, quando le membrane perdono la loro rotondit\u00e0 e fluidit\u00e0, diventano pi\u00f9 rigide e perci\u00f2 meno permeabili e meno in grado di regolarsi per ricevere i segnali sinaptici. E\u2019 possibile immaginarle come arance, belle rotonde e succose quando appena colte, ma che col tempo perdono acqua, diventando pi\u00f9 secche e dure.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-cosa-sono-i-doppi-strati-lipidici\"><strong>Cosa sono i doppi strati lipidici?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/eu.intelligentlabs.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/declino-cognitivo-la-fosfatidilserina-puo-aiutare-01.gif\" alt=\"Membrana di fosfatidilserina\" class=\"58933\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il doppio strato fosfolipidico delle membrane cellulari<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>I doppi strati lipidici sono fatti di fosfatidilcolina, fosfatidiletanolamina, sfingomielina (una combinazione di fosfatidilcolina e fosfatidiletanolamina), fosfatidilserina e DHA, l\u2019acido grasso omega-3.<\/p>\n\n\n\n<p>Come la fosfatidilcolina, la fosfatidiletanolamina \u00e8 molto importante per l\u2019integrit\u00e0 strutturale della membrana: un po\u2019 come la struttura in acciaio di un edificio, laddove <strong>fosfatidilserina e DHA offrono una maggiore fluidit\u00e0 e flessibilit\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-in-che-modo-l-invecchiamento-influisce-sui-doppi-strati-lipidici\"><strong>In che modo l\u2019invecchiamento influisce sui doppi strati lipidici?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Quando invecchiamo, il contenuto di fosfatidilserina delle membrane cellulari diminuisce<\/strong> e il contenuto di colesterolo aumenta<sup data-fn=\"0ba64cc8-0b2d-470d-a3c2-04c38997610c\" class=\"fn\"><a href=\"#0ba64cc8-0b2d-470d-a3c2-04c38997610c\" id=\"0ba64cc8-0b2d-470d-a3c2-04c38997610c-link\">1<\/a><\/sup> <sup data-fn=\"0b125dae-7aad-41a5-ae0b-04568ea0d31f\" class=\"fn\"><a href=\"#0b125dae-7aad-41a5-ae0b-04568ea0d31f\" id=\"0b125dae-7aad-41a5-ae0b-04568ea0d31f-link\">2<\/a><\/sup>. Questo cambiamento \u00e8 il motivo per cui aumenta la durezza e si riduce la fluidit\u00e0 e la flessibilit\u00e0 delle membrane cellulari.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 determina una riduzione dell\u2019attivit\u00e0 enzimatica; le proteine e gli altri nutrienti non sono pi\u00f9 in grado di entrare e uscire facilmente dalle cellule. Perci\u00f2 le cellule non sono pi\u00f9 in grado di comunicare in modo efficiente con le altre<sup data-fn=\"d12f0058-9aa0-41dd-8017-c6fd0f093754\" class=\"fn\"><a href=\"#d12f0058-9aa0-41dd-8017-c6fd0f093754\" id=\"d12f0058-9aa0-41dd-8017-c6fd0f093754-link\">3<\/a><\/sup> <sup data-fn=\"6b4dc455-b586-4a0c-958f-0854bb913c77\" class=\"fn\"><a href=\"#6b4dc455-b586-4a0c-958f-0854bb913c77\" id=\"6b4dc455-b586-4a0c-958f-0854bb913c77-link\">4<\/a><\/sup> <sup data-fn=\"995557d9-8255-4ad2-961f-e4b4b903c41d\" class=\"fn\"><a href=\"#995557d9-8255-4ad2-961f-e4b4b903c41d\" id=\"995557d9-8255-4ad2-961f-e4b4b903c41d-link\">5<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>Fortunatamente <strong>possiamo prevenire questo declino dei livelli di fosfatidilserina assumendo un semplice integratore con fosfatidilserina<\/strong>. Gli integratori con fosfatidilserina vengono assorbiti facilmente (a condizione che vengano assunti con cibi contenenti grasso!), e sono inoltre in grado di superare facilmente la barriera ematoencefalica nel cervello, in modo tale che possano essere assorbiti nelle nostre membrane neuronali<sup data-fn=\"0c732504-539e-46d8-87a2-8fd5f115ed1d\" class=\"fn\"><a href=\"#0c732504-539e-46d8-87a2-8fd5f115ed1d\" id=\"0c732504-539e-46d8-87a2-8fd5f115ed1d-link\">6<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-in-che-modo-la-fosfatidilserina-puo-aiutare-con-il-declino-cognitivo\"><strong>In che modo la fosfatidilserina pu\u00f2 aiutare con il declino cognitivo?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Una volta entrata nelle membrane neuronali, <strong>la fosfatidilserina pu\u00f2 rallentare, fermare o persino invertire le modifiche strutturali e biochimiche <\/strong>che sono avvenute, ripristinando la flessibilit\u00e0 e la fluidit\u00e0 delle membrane cellulari del cervello.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 supporta le funzioni cognitive, permettendoci di:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Formare nuovi<\/strong> ricordi a breve termine,<\/li>\n\n\n\n<li><strong>consolidare <\/strong>quelli a <strong>lungo termine<\/strong>,<\/li>\n\n\n\n<li>e inoltre <strong>recuperare i ricordi<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li>e <strong>creare ricordi completamente nuovi<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Essa migliora inoltre la nostra capacit\u00e0 di:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>apprendere<\/li>\n\n\n\n<li>focalizzare<\/li>\n\n\n\n<li>concentrarci<\/li>\n\n\n\n<li>e la nostra capacit\u00e0 di capire e risolvere i problemi.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Possiamo migliorare le nostre capacit\u00e0 linguistiche e la nostra abilit\u00e0 di comunicare, oltre che le nostre funzioni locomotorie, specialmente le nostre reazioni rapide e i nostri riflessi<sup data-fn=\"c0e1f619-bcc6-4635-bb28-025c502ec4df\" class=\"fn\"><a href=\"#c0e1f619-bcc6-4635-bb28-025c502ec4df\" id=\"c0e1f619-bcc6-4635-bb28-025c502ec4df-link\">7<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019integrazione con fosfatidilserina promuove inoltre il rilascio del \u201cfattore di crescita nervoso\u201d, un ormone che stimola la crescita di nuove cellule nervose sane e che elimina quelle vecchie e danneggiate<sup data-fn=\"8e32a89c-4d8e-430d-ab79-61edd7825e9e\" class=\"fn\"><a href=\"#8e32a89c-4d8e-430d-ab79-61edd7825e9e\" id=\"8e32a89c-4d8e-430d-ab79-61edd7825e9e-link\">8<\/a><\/sup>. <a href=\"https:\/\/it.intelligentlabs.org\/fosfatidilserina-la-guida-definitiva-agli-integratori\/\"><strong>La fosfatidilserina inoltre protegge le membrane<\/strong><\/a> dai radicali liberi e dallo stress ossidativo, stimolando l\u2019incremento dei nostri sistemi di difesa antiossidanti<sup data-fn=\"d33277e6-ada5-4a70-9bf7-7a57a6bb3733\" class=\"fn\"><a href=\"#d33277e6-ada5-4a70-9bf7-7a57a6bb3733\" id=\"d33277e6-ada5-4a70-9bf7-7a57a6bb3733-link\">9<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/eu.intelligentlabs.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/declino-cognitivo-la-fosfatidilserina-puo-aiutare-02-1024x570.jpg\" alt=\"Una bella coppia di anziani che si gode il tramonto\" class=\"58940\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-le-ricerche-sulla-fosfatidilserina-sul-declino-cognitivo-e-sul-decadimento-cognitivo\"><strong>Le ricerche sulla fosfatidilserina, sul declino cognitivo e sul decadimento cognitivo<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Studio 1 \u2013 Test in aperto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nei test in aperto (cio\u00e8 quelli in cui sia i soggetti che i ricercatori sanno che i soggetti stanno ricevendo della fosfatidilserina), alcuni pazienti anziani con un leggero declino cognitivo hanno ricevuto un\u2019integrazione con 300 mg di fosfatidilserina (100 mg, tre volte al giorno) per 60 giorni.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine del periodo di 60 giorni, i soggetti avevano migliorato in modo significativo le loro prestazioni nei test di apprendimento verbale, di ricordo verbale, di scioltezza verbale, di apprendimento visivo, di attenzione, di abilit\u00e0 comunicative, di iniziativa, socializzazione e autosufficienza<sup data-fn=\"b501bd03-e1e8-4a52-a656-8d8d46d6bbe7\" class=\"fn\"><a href=\"#b501bd03-e1e8-4a52-a656-8d8d46d6bbe7\" id=\"b501bd03-e1e8-4a52-a656-8d8d46d6bbe7-link\">10<\/a><\/sup> <sup data-fn=\"777d0e28-b9ba-4833-a2ff-1a0cdc7d984d\" class=\"fn\"><a href=\"#777d0e28-b9ba-4833-a2ff-1a0cdc7d984d\" id=\"777d0e28-b9ba-4833-a2ff-1a0cdc7d984d-link\">11<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Studio 2 \u2013 Studio a 90 giorni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un altro studio ha esteso il periodo di integrazione a 90 giorni, arrivando a risultati molto simili, ma ha anche scoperto che i soggetti avevano migliorato la loro capacit\u00e0 di ricordare i nomi e di riconoscere i volti<sup data-fn=\"21397542-901f-4298-8faf-d490bb061d2b\" class=\"fn\"><a href=\"#21397542-901f-4298-8faf-d490bb061d2b\" id=\"21397542-901f-4298-8faf-d490bb061d2b-link\">12<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro gruppo di anziani adulti affetti da una tipologia pi\u00f9 grave di declino cognitivo ha ottenuto miglioramenti significativi nell\u2019apprendimento verbale, nel ricordo verbale, nella durata del livello di attenzione e nell\u2019abilit\u00e0 a concentrarsi, ad esser vigile, nella socializzazione e nell\u2019autosufficienza seguendo l\u2019integrazione con la stessa dose da 100 mg di fosfatidilserina per tre volte al giorno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Studio 3 \u2013 Studio in doppio cieco<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato condotto uno studio in doppio cieco (dove cio\u00e8 n\u00e9 i soggetti, n\u00e9 i ricercatori sanno se i soggetti stanno ricevendo fosfatidilserina o un placebo) sia su uomini che su donne ultrasessantenni con lievi perdite di memoria, ai quali \u00e8 stata somministrata una dose di 300 mg di fosfatidilserina al giorno per 90 giorni.<\/p>\n\n\n\n<p>I ricercatori hanno scoperto che il gruppo che aveva ricevuto la fosfatidilserina aveva avuto dei miglioramenti rilevanti sul richiamo dei ricordi a breve termine, sulla memoria immediata, sulle abilit\u00e0 di vocabolario, sul ricordo delle parole, sulla durata del livello di attenzione, e sulla capacit\u00e0 di restare vigili. Il gruppo placebo, al contrario, non ha ricevuto alcun beneficio<sup data-fn=\"255a9875-00a5-4805-9b1c-4548f88f6c94\" class=\"fn\"><a href=\"#255a9875-00a5-4805-9b1c-4548f88f6c94\" id=\"255a9875-00a5-4805-9b1c-4548f88f6c94-link\">13<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Studio 4 \u2013 Uno studio in doppio cieco che mira al declino cognitivo grave<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un altro studio in doppio cieco, si \u00e8 concentrato su forme pi\u00f9 gravi di decadimento cognitivo<sup data-fn=\"8488be32-c141-4fcc-a5c0-d29e4b0caaf4\" class=\"fn\"><a href=\"#8488be32-c141-4fcc-a5c0-d29e4b0caaf4\" id=\"8488be32-c141-4fcc-a5c0-d29e4b0caaf4-link\">14<\/a><\/sup> e di demenza degenerativa lieve<sup data-fn=\"c99e4467-3519-47df-89d6-89b20f01434a\" class=\"fn\"><a href=\"#c99e4467-3519-47df-89d6-89b20f01434a\" id=\"c99e4467-3519-47df-89d6-89b20f01434a-link\">15<\/a><\/sup>. I ricercatori hanno scoperto che erano riusciti a migliorare in modo concreto i ricordi verbali e le funzioni cognitive nel loro complesso. Essi hanno anche riscontrato livelli ridotti di astinenza e apatia rispetto al gruppo placebo a seguito della somministrazione di fosfatidilserina.<\/p>\n\n\n\n<p>Il considerevole successo della fosfatidilserina per supportare le funzioni cerebrali e interrompere il declino cognitivo nei test clinici \u00e8 stato riconosciuto dall\u2019FDA che ha affermato:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u201cIl consumo di fosfatidilserina pu\u00f2 ridurre il rischio di demenza negli anziani\u201d e<\/li>\n\n\n\n<li>\u201cIl consumo di fosfatidilserina pu\u00f2 ridurre il rischio di disfunzioni cognitive negli anziani\u201d<sup data-fn=\"7c6cfd50-2a00-4a43-8077-a81b7aad110b\" class=\"fn\"><a href=\"#7c6cfd50-2a00-4a43-8077-a81b7aad110b\" id=\"7c6cfd50-2a00-4a43-8077-a81b7aad110b-link\">16<\/a><\/sup>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/eu.intelligentlabs.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/declino-cognitivo-la-fosfatidilserina-puo-aiutare-03-1024x553.jpg\" alt=\"Previeni il declino cognitivo con la fosfatidilserina\" class=\"58947\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-non-esiste-una-pozione-magica\"><strong>Non esiste una pozione magica<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Tuttavia, va detto che la fosfatidilserina non \u00e8 una pillola magica. <strong>Si adatta particolarmente alle persone che vogliono prevenire il declino cognitivo <\/strong>o a quelle che si trovano in uno stadio leggero o moderato di decadimento cognitivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad esempio, \u00e8 stato condotto un altro test su pazienti affetti dal morbo di Alzheimer che hanno assunto un integratore con 400 mg di fosfatidilserina al giorno. I ricercatori hanno scoperto che nonostante l\u2019integrazione, unitamente ad un programma di riabilitazione cognitiva della durata di 16 settimane, che aveva prodotto miglioramenti molto pi\u00f9 significativi nei test neuropsicologici rispetto al solo programma di riabilitazione cognitiva, ci\u00f2 nonostante la fosfatidilserina non era stata in grado di fermare l\u2019avanzamento della malattia. Essi hanno inoltre scoperto che quattro mesi dopo, nonostante la continua integrazione con fosfatidilserina, i risultati erano peggiorati<sup data-fn=\"a3437936-eda3-4ead-8b2b-a29deee62a69\" class=\"fn\"><a href=\"#a3437936-eda3-4ead-8b2b-a29deee62a69\" id=\"a3437936-eda3-4ead-8b2b-a29deee62a69-link\">17<\/a><\/sup>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per chiunque voglia prevenire il declino cognitivo, o cercare di fermarne l\u2019avanzamento, consigliamo di provare l\u2019assunzione di <a href=\"https:\/\/it.intelligentlabs.org\/prodotto\/fosfatidilserina-100mg\/\"><strong>100 mg di fosfatidilserina per tre volte al giorno<\/strong><\/a>.<\/p>\n\n\n<p>\ud83d\udcac Hai qualche idea? Condividila nei commenti. 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Psychopharmacol Bull 1992;28:61\u20136. <a href=\"#0b125dae-7aad-41a5-ae0b-04568ea0d31f-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 2\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"d12f0058-9aa0-41dd-8017-c6fd0f093754\">Glade, Michael &amp; Smith, Kyl. (2015). Phosphatidylserine and the human brain. Nutrition (Burbank, Los Angeles County, Calif.). 31. 781-786. 10.1016\/j.nut.2014.10.014. <a href=\"#d12f0058-9aa0-41dd-8017-c6fd0f093754-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 3\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"6b4dc455-b586-4a0c-958f-0854bb913c77\">Kim, Hee-Yong &amp; Huang, Bill &amp; Spector, Arthur. (2014). Phosphatidylserine in the Brain: Metabolism and Function. Progress in lipid research. 56. 10.1016\/j.plipres.2014.06.002. <a href=\"#6b4dc455-b586-4a0c-958f-0854bb913c77-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 4\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"995557d9-8255-4ad2-961f-e4b4b903c41d\">Marra C, Silveri MC, Gainotti G. Predictors of cognitive decline in the early stage of probable Alzheimer\u2019s disease. Dement Geriatr Cogn Disord 2000;11:212\u20138. <a href=\"#995557d9-8255-4ad2-961f-e4b4b903c41d-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 5\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"0c732504-539e-46d8-87a2-8fd5f115ed1d\">Michael J. Glade Ph.D., Kyl Smith D.C., Phosphatidylserine and the human brain, Nutrition 31 (2015) 781\u2013786 <a href=\"#0c732504-539e-46d8-87a2-8fd5f115ed1d-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 6\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"c0e1f619-bcc6-4635-bb28-025c502ec4df\">Michael J. 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Clin Trials J 1987;24:109\u201314. <a href=\"#777d0e28-b9ba-4833-a2ff-1a0cdc7d984d-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 11\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"21397542-901f-4298-8faf-d490bb061d2b\">Schreiber S, Kampf-Sherf O, Gorfine M, Kelly D, Oppenheim Y, Lerer B. An open trial of plant-source derived phosphatidylserine for treatment of age-related cognitive decline. Isr J Psychiatry Relat Sci 2000;37:302\u20137. <a href=\"#21397542-901f-4298-8faf-d490bb061d2b-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 12\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"255a9875-00a5-4805-9b1c-4548f88f6c94\">Cenacchi T, Bertoldin T, Farina C, Fiori MG, Crepaldi G. Cognitive decline in the elderly: a double blind, placebo-controlled multicenter study on efficacy of phosphatidylserine administration. Aging Clin Exp Res 1993;5:123\u201333. <a href=\"#255a9875-00a5-4805-9b1c-4548f88f6c94-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 13\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"8488be32-c141-4fcc-a5c0-d29e4b0caaf4\">Cenacchi T, Bertoldin T, Farina C, Fiori MG, Crepaldi G. Cognitive decline in the elderly: a double blind, placebo-controlled multicenter study on efficacy of phosphatidylserine administration. Aging Clin Exp Res 1993;5:123\u201333. <a href=\"#8488be32-c141-4fcc-a5c0-d29e4b0caaf4-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 14\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"c99e4467-3519-47df-89d6-89b20f01434a\">Villardita C, Grioli S, Salmeri G, Nicoletti F, Pennisi G. Multicentre clinical trial of brain phosphatidylserine in elderly patients with intellectual deterioration. Clin Trials J 1987;24:84\u201393. <a href=\"#c99e4467-3519-47df-89d6-89b20f01434a-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 15\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"7c6cfd50-2a00-4a43-8077-a81b7aad110b\">Taylor CL. Letter regarding phosphatidylserine and cognitive dysfunction and dementia. Bethesda, MD: US Food and Drug Administration; 2003. <a href=\"#7c6cfd50-2a00-4a43-8077-a81b7aad110b-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 16\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"a3437936-eda3-4ead-8b2b-a29deee62a69\">Heiss WD, Kessler J, Mielke R, Szelies B, Herholz K. Long-term effects of phosphatidylserine, pyritinol, and cognitive training in Alzheimer\u2019s disease. Dementia 1994;5:88\u201398 <a href=\"#a3437936-eda3-4ead-8b2b-a29deee62a69-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 17\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><\/ol>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 invecchiamo, pi\u00f9 la salute dei nostri neuroni peggiora. Ad un certo punto, la maggior parte delle persone inizia ad avvertire alcuni lievi sintomi, ad esempio la memoria a breve termine non \u00e8 pi\u00f9 reattiva come un tempo, oppure si inizia a fare fatica a ricordare nomi e volti che un tempo erano familiari. 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