{"id":146182,"date":"2021-06-07T08:00:00","date_gmt":"2021-06-07T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/it.intelligentlabs.org\/?p=74514"},"modified":"2025-07-09T17:48:09","modified_gmt":"2025-07-09T17:48:09","slug":"la-scienza-dellautofagia-nel-dettaglio-oltre-le-popolari-diete-a-digiuno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/eu.intelligentlabs.org\/it-it\/la-scienza-dellautofagia-nel-dettaglio-oltre-le-popolari-diete-a-digiuno\/","title":{"rendered":"La scienza dell&#8217;autofagia nel dettaglio: oltre le popolari diete a digiuno"},"content":{"rendered":"\n<p>Il digiuno intermittente \u00e8 stata la dieta pi\u00f9 popolare del 2020. Che si tratti di 16:8, 5:2, o semplicemente di digiuno nei giorni feriali, <a href=\"https:\/\/www.prnewswire.com\/news-releases\/intermittent-fasting-is-now-the-1-diet-in-the-us-and-fast-bar-is-the-only-brand-specifically-formulated-to-curb-hunger-without-breaking-your-fast-301177033.html#:~:text=19%2C%202020%20%2FPRNewswire%2F%20%2D%2D,in%20the%20past%2024%20months.\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">17 milioni di americani hanno seguito questo trend<\/a>. Come avviene per tutte le diete alla moda, molte persone normali e celebrit\u00e0 hanno inondato Instagram con le loro storie di successo, e tutti ne sono diventati seguaci.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma vi siete mai domandati <strong>cosa succede nel corpo quando si digiuna a intermittenza<\/strong>?<\/p>\n\n\n\n<p>Conoscete <strong>le evidenze scientifiche che stanno alla base dell\u2019autofagia e del digiuno<\/strong>?<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi analizzeremo in dettaglio le conoscenze sull\u2019autofagia e sul digiuno intermittente, in modo da avere una visione completa al 100% su ci\u00f2 che accade nel nostro corpo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-cos-e-l-autofagia\"><strong>Cos\u2019\u00e8 l\u2019autofagia?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il termine <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Autofagia_cellulare\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">autofagia<\/a> deriva dai vocaboli di origine greca \u201cauto\u201d e \u201cfagia\u201d. Mentre il primo significa <em>se stessi<\/em>, il secondo significa <em>mangiare. <\/em>Nell\u2019unione dei due termini, autofagia significa letteralmente <em>mangiare se stessi<\/em>. E\u2019 una forma di auto-cannibalismo, ma NON in senso cattivo. E\u2019 semplicemente il modo naturale del corpo per ripulirsi dalle cellule morte, danneggiate e invecchiate. Cos\u00ec facendo, il corpo pu\u00f2 produrre e rigenerare cellule nuove e sane.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-perche-siamo-sempre-in-modalita-pancia-piena\"><strong>Perch\u00e9 siamo sempre in modalit\u00e0 \u201cpancia piena\u201d<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Nei circa 2 milioni di anni della nostra evoluzione, da quando gli uomini si sono differenziati dai grandi primati, ci sono stati periodi in cui il cibo era abbondante nel nostro ambiente. Ci sono state anche epoche in cui il cibo era scarso. Oggi tuttavia, almeno per la maggior parte degli abitanti delle nazioni sviluppate, c\u2019\u00e8 una costante abbondanza di calorie. Perci\u00f2, nella vita normale, non viviamo pi\u00f9 <strong>il ciclo di carestia e di cibo in abbondanza<\/strong> come sarebbe accaduto una volta. Invece, <strong>siamo sempre bloccati sulla modalit\u00e0 \u201cpancia piena\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il problema di ci\u00f2 \u00e8 che ci siamo evoluti per passare dalla scarsit\u00e0 all\u2019abbondanza di cibo, perci\u00f2 il nostro corpo funziona meglio quando \u00e8 esposto ad entrambe le situazioni.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Quando abbiamo abbastanza cibo, le cellule del corpo possono crescere e riprodursi. Ma quando non abbiamo cibo a sufficienza, il corpo pu\u00f2 \u201cattivare un interruttore metabolico\u201d<sup data-fn=\"71eecf76-f0e2-4979-baf0-20583f040194\" class=\"fn\"><a href=\"#71eecf76-f0e2-4979-baf0-20583f040194\" id=\"71eecf76-f0e2-4979-baf0-20583f040194-link\">1<\/a><\/sup>, che si concentra sul rafforzare la risposta delle nostre cellule allo stress.<\/li>\n\n\n\n<li>Le cellule fanno questo demolendo i componenti cellulari vecchi e difettosi, rinnovando e rigenerandoli, e incrementando la produzione di elementi come gli antiossidanti.<\/li>\n\n\n\n<li>Le parti demolite possono quindi essere utilizzate per la produzione di nuovi componenti cellulari o di energia.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Idealmente, affinch\u00e9 un essere umano sia sano, ha bisogno di un giusto equilibrio tra le due fasi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-pro-e-contro-del-digiuno-a-intermittenza\"><strong>Pro e contro del digiuno a intermittenza<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><strong>PRO<\/strong>: con troppo cibo, possono accumularsi proteine e altre parti cellulari danneggiate, il che fa s\u00ec che le cellule non facciano correttamente il loro lavoro. Poi, siccome le cellule costituiscono tutto il nostro corpo, organi compresi, alla fine tutto inizia ad andare storto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CONTRO:<\/strong> Tuttavia, anche avere troppa fame pu\u00f2 diventare un problema, perch\u00e9 spenderemmo troppo tempo a demolire le cellule in riparazione, senza fornire energia.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo realmente trovare un equilibrio tra queste due fasi. Il digiuno a intermittenza ci permette di fare ci\u00f2, perch\u00e9 cos\u00ec riusciamo ad imitare i periodi di carestia e mescolarli a periodi di abbondanza di cibo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-mtor-e-autofagia\"><strong>MTOR e autofagia<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019equilibrio tra <strong>digiuno<\/strong> e <strong>abbondanza di cibo<\/strong> ha un ruolo in due processi cellulari opposti che avvengono contemporaneamente nel nostro corpo; questi processi si chiamano <strong>mTOR<\/strong> e <strong>autofagia<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-mtor-un-enzima-l-isola-di-pasqua-e-cio-che-i-culturisti-sognano\"><strong>mTOR \u2013 Un enzima, l\u2019Isola di Pasqua, e ci\u00f2 che i culturisti sognano!<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il primo, la <strong>mTOR, \u00e8 il processo di crescita<\/strong>. mTOR \u00e8 l\u2019abbreviazione per \u201cmechanistic target of rapamycin\u201d, che significa \u201cbersaglio meccanicistico della rapamicina\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nome \u00e8 buffo, ma c\u2019\u00e8 un motivo. Esso <strong>deriva da un batterio del suolo che \u00e8 stato scoperto per la prima volta durante una spedizione sull\u2019Isola di Pasqua <\/strong>negli anni \u201860 del secolo scorso. L\u2019Isola di Pasqua \u00e8 un isola del Pacifico che si trova a circa 3000 chilometri dalla costa del Cile, ed \u00e8 famosa per il sito patrimonio dell\u2019umanit\u00e0 che comprende pi\u00f9 di mille statue antiche. L\u2019Isola di Pasqua \u00e8 inoltre conosciuta dagli <strong>abitanti dell\u2019isola come Rapa Nui,e il batterio \u00e8 stato chiamato rapamicina pensando agli abitanti dell\u2019isola di Rapa Nui.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Effettivamente, la <strong>mTOR<\/strong> non \u00e8 un batterio del suolo.<strong> In realt\u00e0 si tratta di un enzima prodotto nel corpo<\/strong>. Ma il batterio del suolo conosciuto come rapamicina stimola l\u2019attivit\u00e0 della mTOR, perci\u00f2 l\u2019enzima \u00e8 diventato noto come il \u201ctarget\u201d o obiettivo della rapamicina. Quando questo enzima viene stimolato, le cellule iniziano a crescere, a produrre proteine e a riprodursi pi\u00f9 velocemente. La <strong>mTOR \u00e8 ben nota ai culturisti e agli atleti che praticano sport che richiedono particolari sforzi, e che cercano di stimolarla il pi\u00f9 possibile.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-l-autofagia-il-dato-scientifico-alla-base-delle-diete-che-usano-il-digiuno\"><strong>L\u2019autofagia \u2013 Il dato scientifico alla base delle diete che usano il digiuno<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il processo opposto alla mTOR viene chiamato <strong>autofagia, e avviene quando le cellule iniziano a demolire le parti vecchie e danneggiate<\/strong>. Dal momento che i due processi sono uno l\u2019opposto dell\u2019altro, quando la mTOR viene stimolata, l\u2019autofagia \u00e8 di conseguenza bassa. E quando l\u2019autofagia viene stimolata, la mTOR \u00e8 bassa.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-come-funziona-esattamente-l-autofagia\"><strong>Come funziona esattamente l\u2019autofagia?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>\u2022 Nell\u2019autofagia, le cellule formano speciali strutture chiamate fagofori.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 I fagofori sono membrane che crescono lentamente per creare una specie di sfera ricoperta da una membrana.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 La membrana \u00e8 costituita da una sostanza chiamata doppio strato lipidico.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 I lipidi sono molecole a base grassa, e i doppi strati lipidici circondano gli organelli cellulari e tutti i 20 miliardi di cellule che abbiamo nel corpo!<\/p>\n\n\n\n<p>\u2022 Gli organelli svolgono diverse funzioni nelle nostre cellule e possono essere visti un po\u2019 come i diversi organi che abbiamo nel corpo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/eu.intelligentlabs.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/la-scienza-dell-autofagia-nel-dettaglio-oltre-le-popolari-diete-a-digiuno-01-1024x615.jpg\" alt=\"Gli stadi dell\u2019autofagia\" class=\"59410\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Formazione dei fagofori<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mentre la sfera, o il fagoforo si sta formando completamente, si muove attorno alla cellula, per raccogliere le proteine e gli altri organelli a cui \u00e8 stato attribuito <strong>un marker speciale <\/strong>che riferisce al fagoforo che questi elementi sono stati selezionati per essere demoliti. Questo speciale marker viene chiamato <strong>ubiquitina<\/strong>. Il fagoforo quindi si muove attorno alla cellula raccogliendo tutte le proteine e gli organelli ubiquitinati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Completamento della formazione dei fagofori<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente si formano le membrane complete attorno alle proteine e agli organelli. Quando ci\u00f2 avviene, il nome della struttura cambia da fagoforo a <strong>autofagosoma<\/strong>. L\u2019autofagosoma si sposta quindi verso un lisosoma e si fonde con esso. Il lisosoma \u00e8 un organello che pu\u00f2 essere immaginato come lo stomaco della cellula, anche se ci\u00f2 non \u00e8 completamente vero, perch\u00e9 ogni cellula contiene pi\u00f9 lisosomi.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, proprio come nel nostro stomaco, il contenuto dei lisosomi \u00e8 acido e contiene degli enzimi digestivi che demoliscono le proteine e gli organelli. Una volta demoliti in aminoacidi semplici, essi possono essere utilizzati per produrre nuove proteine, organelli e persino nuove cellule. Oppure possono anche essere usati per produrre energia dal fegato in un processo conosciuto come gluconeogenesi. Gli aminoacidi utilizzati per le nuove cellule e proteine riescono in questo compito grazie allo stimolo che ricevono dall\u2019enzima mTOR, perci\u00f2 il ciclo si completa da solo mentre il corpo passa tra autofagia e mTOR.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/eu.intelligentlabs.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/la-scienza-dell-autofagia-nel-dettaglio-oltre-le-popolari-diete-a-digiuno-01-1024x683.jpeg\" alt=\"L\u2019autofagosoma si fonde con il lisosoma\" class=\"59417\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">L\u2019autofagosoma (la sfera pi\u00f9 grande) che si fonde con il lisosoma (in arancio)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 anche un tipo specifico di autofagia che ha a che fare con i mitocondri. Questo avviene attraverso una degradazione selettiva dei mitocondri, in un processo chiamato <strong>mitofagia<\/strong>. I mitocondri, anch\u2019essi organelli, sono i motori delle nostre cellule e sono deputati alla produzione di energia. Ne abbiamo una grande quantit\u00e0 nelle nostre cellule, anche oltre duemila.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, dal momento che utilizziamo l\u2019ossigeno per la produzione di energia, e l\u2019ossigeno genera stress ossidativo, i nostri mitocondri devono costantemente vedersela con i radicali liberi. Ci\u00f2 significa che i mitocondri sono molto sensibili ai danni, perci\u00f2 la demolizione e la riparazione di mitocondri \u00e8 un processo di importanza fondamentale che viene intrapreso con la mitofagia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/eu.intelligentlabs.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/la-scienza-dell-autofagia-nel-dettaglio-oltre-le-popolari-diete-a-digiuno-02.jpg\" alt=\"Autofagia e mitofagia\" class=\"59424\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-in-che-modo-il-digiuno-stimola-l-autofagia-e-la-mitofagia\"><strong>In che modo il digiuno stimola l\u2019autofagia e la mitofagia<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Quando digiuniamo, c\u2019\u00e8 una riduzione dell\u2019energia che arriva al corpo attraverso il cibo<\/strong>. Ci\u00f2 porta ad un leggero squilibrio energetico, dal momento che viene utilizzata pi\u00f9 energia di quella che viene prodotta. <strong>Uno speciale enzima nel nostro corpo tiene costantemente sotto controllo questo equilibrio energetico: questo enzima si chiama AMPK (adenosine monophosphate-activated protein kinase).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019AMPK riesce a fare ci\u00f2 rilevando ci\u00f2 che viene conosciuto come rapporto tra AMP e ATP.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ATP produce energia mentre rilascia una molecola di fosfato e viene trasformata in ADP. Quando l\u2019energia \u00e8 bassa, vengono unite insieme due unit\u00e0 di ADP per ottenere un\u2019ATP, e cos\u00ec resta libera un\u2019AMP. (L\u2019ATP \u00e8 una molecola di adenosina alla quale sono legati tre fosfati, l\u2019ADP \u00e8 una molecola di adenosina alla quale sono legati due fosfati, e l\u2019AMP \u00e8 una molecola di adenosina alla quale \u00e8 legato un fosfato).<\/p>\n\n\n\n<p>ATP = Adenosina trifosfato (3 fosfati)<\/p>\n\n\n\n<p>ADP = Adenosina difosfato (2 fosfati)<\/p>\n\n\n\n<p>AMP = Adenosina monofosfato (1 fosfato)<\/p>\n\n\n\n<p>Quando due ADP si uniscono (due fosfati pi\u00f9 due fosfati), viene prodotta l\u2019ATP (tre fosfati) e quindi avanza un\u2019AMP (un fosfato di resto).<\/p>\n\n\n\n<p>Se il rapporto tra AMP e ATP, aumenta,&nbsp;significa che c\u2019\u00e8 meno energia disponibile,&nbsp;e perci\u00f2 viene stimolata l\u2019AMPK. Quando l\u2019AMPK viene stimolata, a sua volta essa stimola un\u2019altra proteina chiamata ULK1, che determina la produzione delle membrane che poi diventano i fagofori.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/eu.intelligentlabs.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/la-scienza-dell-autofagia-nel-dettaglio-oltre-le-popolari-diete-a-digiuno-03-1024x724.jpg\" alt=\"I benefici del digiuno a intermittenza\" class=\"59431\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-nad-e-le-sirtuine\"><strong>La NAD+ e le sirtuine<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Il digiuno aumenta anche i livelli di NAD+<\/strong>, la forma <strong>ossidata di NADH<\/strong>, che \u00e8 una forma attiva di <strong>Vitamina B3<\/strong> (necessaria per la produzione di energia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le sirtuine sono una famiglia di proteine che stimolano direttamente l\u2019autofagia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La produzione di energia nei mitocondri determina la trasformazione di pi\u00f9 NADH in NAD+<\/strong>. Questo aumento nel rapporto tra NAD+ e NADH stimola la produzione delle <strong>sirtuine.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le sirtuine sono una famiglia di proteine che stimola direttamente l\u2019autofagia<\/strong>. La loro produzione \u00e8 inoltre associata con un allungamento della durata di vita e ad un incremento della riparazione del DNA<sup data-fn=\"5ab9aea8-4a59-4cb3-93d3-04843169292f\" class=\"fn\"><a href=\"#5ab9aea8-4a59-4cb3-93d3-04843169292f\" id=\"5ab9aea8-4a59-4cb3-93d3-04843169292f-link\">2<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, sia l\u2019AMPK che le sirtuine attivano altri geni che sono conosciuti per le loro propriet\u00e0 benefiche per la salute, in particolare i geni FoxO, TFEB, PGC-1a e P53.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>L\u2019attivazione dei geni della famiglia FoxO \u00e8 associata con un aumento della resistenza allo stress, ad una maggiore aspettativa di vita e ad una minore incidenza dei tumori (ad esempio il cancro). Ci\u00f2 \u00e8 dovuto alle cellule disfunzionali, le quali commettono ci\u00f2 che viene definito \u201csuicidio cellulare\u201d (apoptosi) invece che continuare a crescere e diventare potenziali tumori<sup data-fn=\"0e19ae11-3ac2-4517-a934-cd84fb29511c\" class=\"fn\"><a href=\"#0e19ae11-3ac2-4517-a934-cd84fb29511c\" id=\"0e19ae11-3ac2-4517-a934-cd84fb29511c-link\">3<\/a><\/sup>.<\/li>\n\n\n\n<li>Il TFEB \u00e8 lo stimolatore principale per la produzione di nuovi lisosomi, perci\u00f2 \u00e8 direttamente coinvolto nell\u2019autofagia.<\/li>\n\n\n\n<li>Il P53 \u00e8 conosciuto come il \u201cguardiano del genoma\u201d, perch\u00e9 previene le mutazioni del DNA<sup data-fn=\"1f75b2b7-8acf-4f5e-a53c-0ad66921b835\" class=\"fn\"><a href=\"#1f75b2b7-8acf-4f5e-a53c-0ad66921b835\" id=\"1f75b2b7-8acf-4f5e-a53c-0ad66921b835-link\">4<\/a><\/sup> e inibisce la formazione dei tumori<sup data-fn=\"617aa39b-e931-4db2-8db0-7338df152eec\" class=\"fn\"><a href=\"#617aa39b-e931-4db2-8db0-7338df152eec\" id=\"617aa39b-e931-4db2-8db0-7338df152eec-link\">5<\/a><\/sup>.<\/li>\n\n\n\n<li>Il PGC-1a \u00e8 il gene principale coinvolto nella stimolazione della produzione di nuovi mitocondri. Pi\u00f9 mitocondri abbiamo, meno stress subiscono i mitocondri esistenti per la produzione dell\u2019energia di cui abbiamo bisogno. Ci\u00f2 rende pi\u00f9 efficiente la nostra produzione di energia, e pi\u00f9 efficiente \u00e8 questo processo, meno radicali liberi avremo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-il-ruolo-della-chetosi-nell-autofagia\"><strong>Il ruolo della chetosi nell\u2019autofagia<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Il digiuno a intermittenza<\/strong> porta inoltre a bruciare tessuti grassi,<strong> con l\u2019aumento dei livelli di acidi grassi liberi in arrivo al fegato. Ci\u00f2 incrementa il quantitativo di chetoni prodotti<\/strong><sup data-fn=\"40af117b-4014-47a5-b49c-1b56ecf4f8db\" class=\"fn\"><a href=\"#40af117b-4014-47a5-b49c-1b56ecf4f8db\" id=\"40af117b-4014-47a5-b49c-1b56ecf4f8db-link\">6<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I chetoni sono molecole a base grassa in grado di produrre energia<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I chetoni sono molecole a base grassa in grado di produrre energia in modo molto efficiente<\/strong>. Bruciare chetoni per ottenere energia fa s\u00ec che vengano prodotti meno radicali liberi, e il loro utilizzo riduce le infiammazioni. Inoltre, i chetoni stimolano la produzione del BDNF (brain-derived neurotrophic factor, o fattore neutrofico cerebrale). Il BDNF \u00e8 un ormone della crescita del cervello e stimola la crescita di nuove cellule cerebrali (neuroni). Esso \u00e8 inoltre in grado di favorire la generazione di nuove sinapsi, che sono le connessioni tra i neuroni<sup data-fn=\"17701ea5-39f6-48ff-bf9d-3308451d3c6a\" class=\"fn\"><a href=\"#17701ea5-39f6-48ff-bf9d-3308451d3c6a\" id=\"17701ea5-39f6-48ff-bf9d-3308451d3c6a-link\">7<\/a><\/sup>. Pi\u00f9 connessioni (o sinapsi) abbiamo, pi\u00f9 siamo in grado di imparare e capire.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-perche-le-diete-che-prevedono-il-digiuno-sono-cosi-popolari-nel-2021\"><strong>Perch\u00e9 le diete che prevedono il digiuno sono cos\u00ec popolari nel 2021?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>A questo punto viene da domandarsi: in che modo questa scienza del digiuno su Internet si traduce effettivamente in benefici per la salute?<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-perdita-di-peso\"><strong>Perdita di peso<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Molti decidono di provare il digiuno per i suoi benefici legati alla perdita di peso. Esistono studi che hanno dimostrato che, in media, i soggetti hanno perso tra il 2,5% e il 9,9% del loro peso corporeo nel periodo di 3-6 mesi durante il quale questi studi sul digiuno si sono protratti<sup data-fn=\"453d1070-f139-4c0d-8f6a-e4f40069070e\" class=\"fn\"><a href=\"#453d1070-f139-4c0d-8f6a-e4f40069070e\" id=\"453d1070-f139-4c0d-8f6a-e4f40069070e-link\">8<\/a><\/sup> <sup data-fn=\"3548b47b-3238-4ef6-9105-f1b342526932\" class=\"fn\"><a href=\"#3548b47b-3238-4ef6-9105-f1b342526932\" id=\"3548b47b-3238-4ef6-9105-f1b342526932-link\">9<\/a><\/sup>. E\u2019 stato notato che questa perdita di peso \u00e8 derivata dalla perdita di massa grassa e non dalla perdita di massa muscolare.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-il-digiuno-puo-aiutare-a-regolare-i-livelli-di-glucosio-e-insulina\"><strong>Il digiuno pu\u00f2 aiutare a regolare i livelli di glucosio e insulina<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>E\u2019 stato anche dimostrato che il digiuno a intermittenza pu\u00f2 ridurre i livelli di glucosio e insulina a digiuno nei pazienti diabetici<sup data-fn=\"c597f4e7-5da7-4799-bf98-cba1365d760c\" class=\"fn\"><a href=\"#c597f4e7-5da7-4799-bf98-cba1365d760c\" id=\"c597f4e7-5da7-4799-bf98-cba1365d760c-link\">10<\/a><\/sup>, nei soggetti obesi<sup data-fn=\"1699145c-5dea-40a5-907b-a612750df438\" class=\"fn\"><a href=\"#1699145c-5dea-40a5-907b-a612750df438\" id=\"1699145c-5dea-40a5-907b-a612750df438-link\">11<\/a><\/sup>, e in individui non obesi<sup data-fn=\"71f5bb8c-810b-4eea-b349-1f3bea056d94\" class=\"fn\"><a href=\"#71f5bb8c-810b-4eea-b349-1f3bea056d94\" id=\"71f5bb8c-810b-4eea-b349-1f3bea056d94-link\">12<\/a><\/sup>. Inoltre, uno studio su giovani donne in sovrappeso ha scoperto un calo dei livelli di colesterolo totale e LDL, dei trigliceridi e della pressione sanguigna. Tali studi hanno anche evidenziato una riduzione del marker infiammatorio conosciuto come proteina C-reattiva e dell\u2019ormone della leptina, che di norma aumenta di livello con l\u2019obesit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-il-digiuno-aiuta-a-regolare-il-testosterone\"><strong>Il digiuno aiuta a regolare il testosterone<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Tali studi hanno anche scoperto un incremento dell\u2019SHBG (sex hormone-binding globulin, o globuline leganti gli ormoni sessuali), che aiuta a ridurre gli effetti del testosterone. Tuttavia, quando i livelli di testosterone aumentano troppo nelle donne, pu\u00f2 avere effetti collaterali indesiderati<sup data-fn=\"edf73183-b5d6-4091-8d20-14e7bffe0150\" class=\"fn\"><a href=\"#edf73183-b5d6-4091-8d20-14e7bffe0150\" id=\"edf73183-b5d6-4091-8d20-14e7bffe0150-link\">13<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-il-digiuno-a-intermittenza-puo-persino-avere-effetti-anti-invecchiamento\"><strong>Il digiuno a intermittenza pu\u00f2 persino avere effetti anti-invecchiamento<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La maggior parte degli studi che si trovano su internet relativi al digiuno e all\u2019invecchiamento sono condotti su <strong>animali<\/strong>. Il motivo \u00e8 semplice: \u00e8 molto difficile condurre questi studi su esseri umani, poich\u00e9 non \u00e8 possibile seguire le persone per tutta la vita, o perlomeno non \u00e8 possibile farlo assicurandosi che continuino a seguire un protocollo di digiuno a intermittenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, la stimolazione dell\u2019AMPK e delle sirtuine durante il digiuno a intermittenza sono fortemente associati con un allungamento dell\u2019aspettativa di vita negli animali.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli studi hanno scoperto che il digiuno a intermittenza aumenta l\u2019aspettativa di vita nei topi e nelle scimmie, e li rende meno soggetti a sviluppare malattie legate all\u2019invecchiamento<sup data-fn=\"acbd0b15-ff6d-49ae-9aa9-4faa2a5c6b78\" class=\"fn\"><a href=\"#acbd0b15-ff6d-49ae-9aa9-4faa2a5c6b78\" id=\"acbd0b15-ff6d-49ae-9aa9-4faa2a5c6b78-link\">14<\/a><\/sup>. Uno studio sui topi ha inoltre evidenziato che i topi che avevano digiunato avevano evitato il calo della massa muscolare che avviene durante il normale processo di invecchiamento<sup data-fn=\"6056f69a-4ac9-419e-8c46-dd24aa2d82b0\" class=\"fn\"><a href=\"#6056f69a-4ac9-419e-8c46-dd24aa2d82b0\" id=\"6056f69a-4ac9-419e-8c46-dd24aa2d82b0-link\">15<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-in-conclusione-vale-davvero-la-pena-stimolare-l-autofagia-con-il-digiuno-a-intermittenza\"><strong>In conclusione: vale davvero la pena stimolare l\u2019autofagia con il digiuno a intermittenza?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il digiuno a intermittenza pu\u00f2 avere alcuni benefici davvero positivi per la salute:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Pu\u00f2 stimolare l\u2019autofagia.<\/li>\n\n\n\n<li>E\u2019 associato ad un incremento dell\u2019aspettativa di vita.<\/li>\n\n\n\n<li>Pu\u00f2 stimolare la produzione di nuovi mitocondri.<\/li>\n\n\n\n<li>Riduce le infiammazioni e migliora la salute cardiovascolare.<\/li>\n\n\n\n<li>Pu\u00f2 aiutare a perdere peso.<\/li>\n\n\n\n<li>Pu\u00f2 aiutare ad abbassare i livelli elevati di testosterone nelle donne.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Tuttavia, anche se ci sono eccellenti benefici, non ho parlato di <strong>un potenziale problema legato al digiuno<\/strong>. Vale a dire, dobbiamo assicurarci di essere a digiuno, ma non di patire la fame.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando il digiuno viene praticato correttamente, non dovrebbero prodursi effetti collaterali spiacevoli come vertigini, stanchezza, irritabilit\u00e0, o altre situazioni particolarmente negative.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sentirsi leggermente affamati va bene. Tuttavia, quando ci si sente male o non si riesce a resistere prima di arrivare al pasto, significa che il nostro corpo sta rispondendo alla fame.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La risposta alla fame<\/strong> avviene quando non produciamo abbastanza chetoni per rifornire il cervello. Dal momento che il cervello non riceve abbastanza energia derivante dal cibo, esso percepisce una pericolosa carenza di cibo, e perci\u00f2 fa in modo di indurci a fare il minor quantitativo di sforzi possibile e a risparmiare energia, facendoci sentire male e a disagio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho scritto una guida dettagliata su <a href=\"https:\/\/it.intelligentlabs.org\/digiuno-intermittente-dieta-per-perdita-peso\/\"><strong>come evitare la risposta alla fame<\/strong><\/a>, perci\u00f2 ti consiglio di leggerla per capire se il digiuno a intermittenza pu\u00f2 fare al caso tuo.<\/p>\n\n\n\n<p>Con le giuste informazioni e una corretta comprensione di come funziona il digiuno a intermittenza, molti possono provare questa dieta e godere di tutti i potenziali benefici per la salute!<\/p>\n\n\n<p>\ud83d\udcac Hai qualche idea? Condividila nei commenti. Siamo sempre felici di conoscere il pensiero di menti curiose.<\/p>\n\n\n\n<p>\ud83d\udce9 E intanto che sei qui, iscriviti alla nostra newsletter per altre idee intelligenti (e consigli segreti)!<\/p>\n\n\n\n<div class=\"klaviyo-form-WWzsna\"><\/div>\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-small-font-size\" id=\"h-riferimenti\">Riferimenti:<\/h4>\n\n\n<ol class=\"wp-block-footnotes has-small-font-size\"><li id=\"71eecf76-f0e2-4979-baf0-20583f040194\">Stephen D. Anton, Keelin Moehl, William T. Donahoo, Krisztina Marosi, Stephanie Lee, Arch. G. Mainous III, Christiaan Leeuwenburgh, e Mark P. Mattson, Flipping the Metabolic Switch: Understanding and Applying Health Benefits of Fasting, Obesity (Silver Spring). Febbraio 2018; 26(2): 254\u2013268. <a href=\"#71eecf76-f0e2-4979-baf0-20583f040194-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 1\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"5ab9aea8-4a59-4cb3-93d3-04843169292f\">Uribarri J, Woodruff S, Goodman S, Cai W, Chen X, Pyzik R, <em>et al.<\/em>, Advanced glycation end products in foods and a practical guide to their reduction in the diet. J. Am. Diet. Assoc. 2010;110: 911\u2013916 <a href=\"#5ab9aea8-4a59-4cb3-93d3-04843169292f-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 2\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"0e19ae11-3ac2-4517-a934-cd84fb29511c\">Eric L. Greer &amp; Anne Brunet, FOXO transcription factors at the interface between longevity and tumor suppression, Oncogene volume 24, pages 7410\u20137425 (2005) <a href=\"#0e19ae11-3ac2-4517-a934-cd84fb29511c-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 3\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"1f75b2b7-8acf-4f5e-a53c-0ad66921b835\">Read A.P., Strachan T. (1999). \u201cChapter 18: Cancer Genetics\u201d. Human molecular genetics 2. New York: Wiley. <a href=\"#1f75b2b7-8acf-4f5e-a53c-0ad66921b835-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 4\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"617aa39b-e931-4db2-8db0-7338df152eec\">Surget S., Khoury M.P., Bourdon J.C., \u201cUncovering the role of p53 splice variants in human malignancy: a clinical perspective\u201d. OncoTargets and Therapy. 7: 57\u201368. Dicembre 2013. <a href=\"#617aa39b-e931-4db2-8db0-7338df152eec-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 5\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"40af117b-4014-47a5-b49c-1b56ecf4f8db\">Stephen D. Anton, Keelin Moehl, William T. Donahoo, Krisztina Marosi, Stephanie Lee, Arch. G. Mainous III, Christiaan Leeuwenburgh, e Mark P. Mattson, Flipping the Metabolic Switch: Understanding and Applying Health Benefits of Fasting, Obesity (Silver Spring). Febbraio 2018; 26(2): 254\u2013268. <a href=\"#40af117b-4014-47a5-b49c-1b56ecf4f8db-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 6\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"17701ea5-39f6-48ff-bf9d-3308451d3c6a\">Stephen D. Anton, Keelin Moehl, William T. Donahoo, Krisztina Marosi, Stephanie Lee, Arch. G. Mainous III, Christiaan Leeuwenburgh, e Mark P. Mattson, Flipping the Metabolic Switch: Understanding and Applying Health Benefits of Fasting, Obesity (Silver Spring). Febbraio 2018; 26(2): 254\u2013268. <a href=\"#17701ea5-39f6-48ff-bf9d-3308451d3c6a-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 7\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"453d1070-f139-4c0d-8f6a-e4f40069070e\">Heilbronn L.K., Smith S.R., Martin C.K., Anton S.D., Ravussin E., Alternate-day fasting in nonobese subjects: effects on body weight, body composition, and energy metabolism. Am. J. Clin. Nutr. [Internet] 2005; 81:69\u201373. <a href=\"#453d1070-f139-4c0d-8f6a-e4f40069070e-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 8\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"3548b47b-3238-4ef6-9105-f1b342526932\">Byrne N.M.M., Sainsbury A., King N.A.A., Hills A.P.P., Wood R.E.E.. Intermittent energy restriction improves weight loss efficiency in obese men: the MATADOR study. Int. J. Obes. [Internet] 2017; 1\u201310. <a href=\"#3548b47b-3238-4ef6-9105-f1b342526932-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 9\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"c597f4e7-5da7-4799-bf98-cba1365d760c\">M\u2019guil M., Ragala M.A., El Guessabi L., Fellat S., Chraibi A., Chabraoui L., <em>et al.<\/em>, Is Ramadan fasting safe in type 2 diabetic patients in view of the lack of significant effect of fasting on clinical and biochemical parameters, blood pressure, and glycemic control? Clin. Exp. Hypertens. 2008;30:339\u201357. <a href=\"#c597f4e7-5da7-4799-bf98-cba1365d760c-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 10\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"1699145c-5dea-40a5-907b-a612750df438\">Heilbronn L.K., Smith S.R., Martin C.K., Anton S.D., Ravussin E., Alternate-day fasting in nonobese subjects: effects on body weight, body composition, and energy metabolism. Am. J. Clin. Nutr. [Internet] 2005; 81:69\u201373. <a href=\"#1699145c-5dea-40a5-907b-a612750df438-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 11\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"71f5bb8c-810b-4eea-b349-1f3bea056d94\">M\u2019guil M., Ragala M.A., El Guessabi L., Fellat S., Chraibi A., Chabraoui L., <em>et al.<\/em>, Is Ramadan fasting safe in type 2 diabetic patients in view of the lack of significant effect of fasting on clinical and biochemical parameters, blood pressure, and glycemic control? Clin. Exp. Hypertens. 2008;30:339\u201357. <a href=\"#71f5bb8c-810b-4eea-b349-1f3bea056d94-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 12\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"edf73183-b5d6-4091-8d20-14e7bffe0150\">Harvie M.N., Pegington M., Mattson M.P., Frystyk J., Dillon B., Evans G., <em>et al.<\/em>, The effects of intermittent or continuous energy restriction on weight loss and metabolic disease risk markers: A randomized trial in young overweight women. Int. J. Obes. 2011;35:714\u201327. <a href=\"#edf73183-b5d6-4091-8d20-14e7bffe0150-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 13\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"acbd0b15-ff6d-49ae-9aa9-4faa2a5c6b78\">Mattson M.P., Wan R.J., Beneficial effects of intermittent fasting and caloric restriction on the cardiovascular and cerebrovascular systems. Nutr. Biochem. Marzo 2005 16(3):129-37. <a href=\"#acbd0b15-ff6d-49ae-9aa9-4faa2a5c6b78-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 14\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"6056f69a-4ac9-419e-8c46-dd24aa2d82b0\">Van Norren K., Rusli F., Van Dijk M., Lute C., Nagel J., Dijk F.J., Dwarkasing J., Boekschoten M.V., Luiking Y., Witkamp R.F., M\u00fcller M., Steegenga W.T., Behavioural changes are a major contributing factor in the reduction of sarcopenia in caloric-restricted ageing mice. J. Cachexia Sarcopenia Muscle. Settembre 2015; 6(3):253-68. <a href=\"#6056f69a-4ac9-419e-8c46-dd24aa2d82b0-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 15\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><\/ol>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il digiuno intermittente \u00e8 stata la dieta pi\u00f9 popolare del 2020. Che si tratti di 16:8, 5:2, o semplicemente di digiuno nei giorni feriali, 17 milioni di americani hanno seguito questo trend. 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