{"id":146181,"date":"2021-03-26T14:43:20","date_gmt":"2021-03-26T14:43:20","guid":{"rendered":"https:\/\/it.intelligentlabs.org\/?p=74497"},"modified":"2025-07-09T17:48:33","modified_gmt":"2025-07-09T17:48:33","slug":"non-fallire-con-la-dieta-chetogenica-come-attivare-la-chetosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/eu.intelligentlabs.org\/it-it\/non-fallire-con-la-dieta-chetogenica-come-attivare-la-chetosi\/","title":{"rendered":"Non fallire con la dieta chetogenica: come attivare la chetosi!"},"content":{"rendered":"\n<p>Al giorno d\u2019oggi la dieta chetogenica \u00e8 molto popolare, e pu\u00f2 legittimamente vantare molti benefici potenziali, tra i quali la perdita di peso, l\u2019aumento dell\u2019autofagia (riparazione cellulare), oltre che un miglioramento delle funzioni cognitive, del sonno, dei profili lipidici e della sensibilit\u00e0 all\u2019insulina. Tuttavia, questa dieta ha un aspetto problematico, che consiste in primo luogo nella difficolt\u00e0 di <strong>attivare la chetosi<\/strong>. Se non ci si concentra a capire adeguatamente questo concetto, c\u2019\u00e8 il forte rischio di partire con il piede sbagliato e fallire!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-cos-e-la-chetosi\"><strong>Cos\u2019\u00e8 la chetosi?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Essere \u201cin chetosi\u201d significa che il fegato sta producendo chetoni a sufficienza per rifornire adeguatamente il cervello e il corpo\u2026 ma quando non si attiva realmente la chetosi, il corpo non produrr\u00e0 abbastanza chetoni. A questo punto, il corpo avr\u00e0 essenzialmente esaurito le sue riserve di glucosio, ma non sar\u00e0 arrivato al punto in cui potr\u00e0 usare in modo efficace il grasso come fonte di alimentazione. Quale sar\u00e0 il risultato? Che non ci sar\u00e0 abbastanza energia disponibile a confronto di ci\u00f2 che servirebbe per il funzionamento normale del corpo, il che dar\u00e0 il via ad una risposta che generer\u00e0 un senso di fame. I livelli di glucagone, adrenalina e cortisolo aumenteranno, e il corpo inizier\u00e0 a \u201cmangiare\u201d i muscoli per ottenere energia, a causa dello stress metabolico che verr\u00e0 percepito<sup data-fn=\"8832d5bf-9a88-45e7-998d-39d69b2e5f5c\" class=\"fn\"><a href=\"#8832d5bf-9a88-45e7-998d-39d69b2e5f5c\" id=\"8832d5bf-9a88-45e7-998d-39d69b2e5f5c-link\">1<\/a><\/sup> <sup data-fn=\"e2fd94c6-c853-4dbe-81db-19dca11f8893\" class=\"fn\"><a href=\"#e2fd94c6-c853-4dbe-81db-19dca11f8893\" id=\"e2fd94c6-c853-4dbe-81db-19dca11f8893-link\">2<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<p>Come si pu\u00f2 immaginare, ci\u00f2 pu\u00f2 farci sentire molto male, poich\u00e9 il corpo cercher\u00e0 disperatamente di farci rallentare e risparmiare le forze a causa della carenza percepita di energia. A livello evolutivo, questa \u00e8 una risposta del tutto logica che il corpo ha iniziato a fornire quando il cibo era realmente poco disponibile! In generale, la sensazione di sentirsi molto male in questo tipo di situazione non \u00e8 semplicemente un qualcosa che si genera nella nostra testa: in effetti, esistono studi che hanno concluso che esistono un\u2019ampia variet\u00e0 di sintomi che rappresentano risposte fisiologiche comuni all\u2019inedia o alla limitazione delle calorie, come la perdita di libido, irregolarit\u00e0 nel ciclo mestruale, la sensibilit\u00e0 al freddo, la perdita di forza e di resistenza, una pi\u00f9 lenta guarigione delle ferite, e malattie psicologiche come la depressione, l\u2019isolamento emotivo e l\u2019irritabilit\u00e0<sup data-fn=\"98b0577b-5e14-48d9-a846-a07c7941dddf\" class=\"fn\"><a href=\"#98b0577b-5e14-48d9-a846-a07c7941dddf\" id=\"98b0577b-5e14-48d9-a846-a07c7941dddf-link\">3<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/eu.intelligentlabs.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/non-fallire-con-la-dieta-chetogenica-come-attivare-facilmente-la-chetosi-02-1024x512.jpg\" alt=\"Persona che tiene in mano un broccolo e una ciambella per illustrare scelte alimentari salutari\" class=\"59447\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Tutti noi vogliamo <strong>la strada pi\u00f9 veloce per attivare la chetosi<\/strong>, ma se si prendono delle scorciatoie, il rischio \u00e8 di attivare questa risposta con un senso di fame, sentendosi malissimo, e quindi fallendo nei propri intenti. Sono molte le persone alle prese con questo problema, e la parte pi\u00f9 frustrante \u00e8 che esse non riescono a superarlo non perch\u00e9 non ci riescano o per mancanza di volont\u00e0: il problema innanzitutto \u00e8 che a queste persone non sono state date le giuste informazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non preoccuparti! In questa guida ti forniremo i migliori segreti per attivare la chetosi (o come si dice spesso, per diventare \u201cadattati\u201d alla dieta chetogenica). Questo piano deve essere seguito in maniera scrupolosa per tutto il tempo in cui l\u2019obiettivo \u00e8 quello di diventare adattati alla dieta chetogenica, il che richiede normalmente circa tre settimane.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-ci-sono-tre-componenti-principali-quando-si-tratta-di-attivare-la-chetosi\"><strong>Ci sono tre componenti principali quando si tratta di attivare la chetosi<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il primo \u00e8 di assicurarsi di consumare i cibi corretti per attivare la chetosi (evitando al tempo stesso quelli che possono impedirne l\u2019attivazione!)<\/li>\n\n\n\n<li>La seconda parte richiede il test dei propri livelli di chetoni, in modo tale da sapere a che punto si \u00e8 nella produzione dei chetoni.<\/li>\n\n\n\n<li>Il terzo passo \u00e8 quello di sapere quali integratori possono imitare i chetoni per fornire energia mentre il proprio corpo si sta adattando al regime chetogenico. Questi integratori possono mantenere \u201cfelice\u201d il cervello, in modo che non pensi che ci sia mancanza di cibo e non inizi a dare una risposta tipica di quando si \u00e8 costretti a digiunare!<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-1-consumare-i-cibi-giusti\"><strong>1. Consumare i cibi giusti<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/eu.intelligentlabs.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/non-fallire-con-la-dieta-chetogenica-come-attivare-facilmente-la-chetosi-03.jpg\" alt=\"\" class=\"59454\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Un buon punto di partenza \u00e8 rappresentato dall\u2019ottenere il 75%-80% delle calorie da grassi, il 5% delle calorie da carboidrati, e il 15%-20% delle calorie da proteine. Un grammo di grassi contiene 9 calorie, e un grammo di proteine o carboidrati contengono 4 calorie, perci\u00f2 chi ha un fabbisogno giornaliero di 2500 calorie avrebbe bisogno di 208-222 grammi di grassi, 94-125 grammi di proteine e circa 30 grammi di carboidrati al giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste macro dovrebbero permettere di avere abbastanza carboidrati per consumare tra i 300 e i 400 grammi di verdure e una porzione di frutta al giorno. E\u2019 anche importante ricordare che alcune delle proteine che si assumono verranno trasformate dal corpo in glucosio a causa di un processo chiamato gluconeogenesi, che avviene nel fegato. E questa non \u00e8 necessariamente una cosa cattiva!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Serve sempre un po\u2019 di glucosio, perch\u00e9 i globuli rossi e il cervello hanno bisogno del glucosio per funzionare in modo corretto<\/strong>. Anche quando la chetosi \u00e8 attivata completamente, il cervello ha comunque bisogno che almeno il 33% della sua energia provenga dal glucosio<sup data-fn=\"01defb48-b679-47e9-827e-b7476fbc6448\" class=\"fn\"><a href=\"#01defb48-b679-47e9-827e-b7476fbc6448\" id=\"01defb48-b679-47e9-827e-b7476fbc6448-link\">4<\/a><\/sup>.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-cosa-succede-se-il-glucosio-e-troppo\"><strong>Cosa succede se il glucosio \u00e8 troppo?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Troppo glucosio in circolazione (o dal cibo che si mangia o dal processo di gluconeogenesi) pu\u00f2 prevenire la produzione dei chetoni. Questo \u00e8 proprio il motivo per cui una dieta chetogenica consente un <em>moderato <\/em>apporto proteico, e non \u00e8 invece semplicemente una dieta ad alto contenuto di proteine e grassi. Il fabbisogno reale di proteine sar\u00e0 variabile, ma per la maggior parte delle persone un quantitativo attorno ai 100 grammi di proteine al giorno dovrebbe essere adeguato. Ovviamente, se si hanno problemi a produrre chetoni, potrebbe essere necessario diminuire l\u2019apporto proteico.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-cosa-succede-se-si-assumono-troppi-carboidrati\"><strong>Cosa succede se si assumono troppi carboidrati?<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Se l\u2019apporto di carboidrati \u00e8 troppo alto, la produzione di chetoni si interromper\u00e0, e ci si trover\u00e0 fuori dal processo di chetosi. Se non si \u00e8 ancora attivata la chetosi, serviranno circa 120 grammi di carboidrati per il corretto funzionamento del cervello e del corpo. E\u2019 necessario evitare di bloccarsi nella zona compresa tra 30 e 120 grammi, perch\u00e9 in tal modo si rischierebbe di avere sia pochi chetoni che pochi carboidrati, il che potrebbe far pensare al nostro corpo che ci troviamo in una condizione di privazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Una considerazione finale prima di passare al test dei chetoni: se si sta intraprendendo una dieta chetogenica per la perdita di peso, non bisogna ridurre l\u2019apporto calorico nel periodo di adattamento chetogenico. In questo lasso di tempo, il corpo deve essere rifornito in modo adeguato con acidi grassi e chetoni, in modo che il cervello abbia una fornitura adeguata di energia. In questo periodo di transizione dai carboidrati ai grassi, il rischio di ritrovarsi senza scorte di energia non vale proprio la pena.<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta che il proprio corpo si \u00e8 adattato ai grassi, si potr\u00e0 quindi ridurre le calorie senza che il cervello vada nel panico e dia il via ad una risposta tipica dell\u2019inedia, dal momento che avr\u00e0 abbastanza chetoni da tenerlo tranquillo e felice! La perdita di peso sar\u00e0 quindi molto pi\u00f9 semplice e sottoporr\u00e0 il corpo ad uno stress molto inferiore, dal momento che il corpo \u00e8 gi\u00e0 adattato alla dieta chetogenica. Non sai quante calorie assumi? Prova a tenere un diario alimentare per una settimana e utilizza uno strumento online (come <a href=\"http:\/\/fatsecret.com\" rel=\"noopener\">fatsecret.com<\/a>) per calcolare le calorie.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/eu.intelligentlabs.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/non-fallire-con-la-dieta-chetogenica-come-attivare-facilmente-la-chetosi-04-1024x512.jpg\" alt=\"Donna che conta le calorie\" class=\"59461\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-2-testare-i-livelli-di-chetoni-nel-sangue\"><strong>2. Testare i livelli di chetoni nel sangue<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Se si vuole realmente sapere se ci\u00f2 che si sta facendo funziona, la risposta arriver\u00e0 dal test sui propri livelli di chetoni nel sangue! Non finir\u00f2 mai di ripetere quanto importante sia assicurarsi di avere attivato la chetosi, e non semplicemente in una condizione di privazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco perch\u00e9 la condizione di privazione \u00e8 qualcosa da evitare a qualsiasi costo. Prima di diventare adattati alla dieta chetogenica, il corpo pu\u00f2 arrivare a consumare circa 75 grammi di muscolatura al giorno per ottenere energia. Per ogni grammo di muscolo che si perde, se ne vanno anche circa 4 grammi in peso di acqua<sup data-fn=\"797e0786-0cad-4bdb-b1b7-39b156237836\" class=\"fn\"><a href=\"#797e0786-0cad-4bdb-b1b7-39b156237836\" id=\"797e0786-0cad-4bdb-b1b7-39b156237836-link\">5<\/a><\/sup>. Perci\u00f2 questi 75 grammi di muscolatura persa possono diventare fino a 375 grammi di perdita di peso totale al giorno. Quindi s\u00ec, \u00e8 possibile perdere rapidamente molto peso, ma se non si \u00e8 attivata la chetosi, non si perder\u00e0 neanche un grammo di grasso! Oltre al peso in acqua e alla perdita di muscolatura, anche i tessuti che contengono proteine (come le articolazioni, le ossa e la pelle) possono iniziare a deperire. E questa non \u00e8 sicuramente una bella notizia per nessuno!<\/p>\n\n\n\n<p>Per misurare i propri livelli di chetoni, la cosa migliore \u00e8 affidarsi ad un misuratore elettronico di chetoni (disponibile online o in vendita nelle farmacie) per ottenere una lettura digitale dei propri livelli di chetoni nel sangue, espressa in mmol. Alcuni marchi conosciuti di misuratori di chetoni sono One Call e Freestyle. Personalmente, non consiglio i misuratori da bocca o strisce per il test dell\u2019urina, perch\u00e9 questi metodi non sempre indicano i livelli di chetoni nel sangue in modo corretto. Ad esempio, pi\u00f9 il corpo diventa efficiente nell\u2019utilizzare i chetoni, meno saranno i quantitativi di chetoni espulsi con le urine. Perci\u00f2 il corpo potrebbe effettivamente produrre e utilizzare pi\u00f9 chetoni, che per\u00f2 non potrebbero essere evidenti nelle urine.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mio consiglio \u00e8 quello di misurare i livelli di chetoni appena prima di cena, e almeno tre ore dopo l\u2019ultimo pasto. Quando si effettua la misurazione, si deve cercare di ottenere un livello di chetoni nel sangue compreso tra 0,5 e 3 mmol. Valori in questo range sono considerati come \u201cchetosi alimentare\u201d<sup data-fn=\"f5a87c9f-a2e6-43ce-8b7e-ddfdcc368459\" class=\"fn\"><a href=\"#f5a87c9f-a2e6-43ce-8b7e-ddfdcc368459\" id=\"f5a87c9f-a2e6-43ce-8b7e-ddfdcc368459-link\">6<\/a><\/sup>. La chetosi alimentare si trova ad un livello significativamente pi\u00f9 basso rispetto alla chetoacidosi (una complicazione del diabete quando non curato), che generalmente si riferisce a livelli di chetoni superiori alle 10 mmol<sup data-fn=\"361c422c-26d2-4ab5-8958-159736d116e2\" class=\"fn\"><a href=\"#361c422c-26d2-4ab5-8958-159736d116e2\" id=\"361c422c-26d2-4ab5-8958-159736d116e2-link\">7<\/a><\/sup>. I nomi possono sembrare simili, ma la chetosi alimentare non ci far\u00e0 finire al pronto soccorso! Gi\u00e0 che siamo sull\u2019argomento diabete, le diete chetogeniche e paleo si sono mostrate promettenti per la gestione del diabete di tipo 1 per alcuni pazienti<sup data-fn=\"24943de2-fd62-4235-a180-0dc0ca64a3d3\" class=\"fn\"><a href=\"#24943de2-fd62-4235-a180-0dc0ca64a3d3\" id=\"24943de2-fd62-4235-a180-0dc0ca64a3d3-link\">8<\/a><\/sup>!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/eu.intelligentlabs.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/non-fallire-con-la-dieta-chetogenica-come-attivare-facilmente-la-chetosi-05-1024x512.jpg\" alt=\"Test dei livelli di chetoni nelle urine mentre si cerca di attivare la chetosi\" class=\"59468\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Se i livelli di chetoni non si trovano nel range compreso tra 0,5 e&nbsp; 3 mmol, \u00e8 una buona idea sistemare le proporzioni tra grassi, carboidrati e proteine nella propria dieta. Ci\u00f2 significa semplicemente ridurre i carboidrati o le proteine, aumentando invece i grassi! Per determinare se siano i carboidrati o le proteine ad impedire di attivare la chetosi, il mio consiglio \u00e8 quello di ridurre i carboidrati e le proteine separatamente. Ad esempio, si potranno ridurre i carboidrati, da 30 a 25 grammi al giorno. Quindi, se non si ottiene l\u2019effetto desiderato, sar\u00e0 possibile provare a ridurre l\u2019apporto proteico. Ovviamente, qualsiasi aggiustamento che si fa riducendo le proteine o i carboidrati deve essere bilanciato da un pari <em>incremento <\/em>delle calorie derivanti dai grassi (ma bisogner\u00e0 ricordare che i grassi hanno 9 calorie per grammo, mentre i carboidrati e le proteine hanno 4 calorie per grammo).<\/p>\n\n\n\n<p>Uno dei lati negativi del monitoraggio dei livelli di chetoni nel sangue \u00e8 che i test costano parecchio. Tuttavia, \u00e8 veramente necessario testare i propri livelli di chetoni solo durante il periodo di adattamento alla dieta chetogenica. Dopo che il proprio corpo si \u00e8 adattato a questo tipo di regime chetogenico, non sar\u00e0 pi\u00f9 necessario effettuare test. Se si vogliono alternare giorni di dieta chetogenica con giorni caratterizzati da una dieta \u201cnormale\u201d, \u00e8 opportuno controllare occasionalmente i propri livelli di chetoni nel sangue. Tuttavia, quando si ritorner\u00e0 ad una dieta chetogenica propriamente detta, il fegato dovrebbe automaticamente rimettersi in moto e tornare a produrre chetoni.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-3-integratori-per-aiutare-la-fase-di-adattamento-al-regime-chetogenico\"><strong>3. Integratori per aiutare la fase di adattamento al regime chetogenico<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Le prime settimane del periodo di adattamento alla dieta chetogenica possono essere dure, anche quando si tengono sotto stretto controllo grassi, carboidrati e proteine. In generale, pi\u00f9 si \u00e8 predisposti ancor prima di iniziare la dieta chetogenica, pi\u00f9 semplice sar\u00e0 per il proprio corpo adattarsi. I chetoni vengono prodotti in modo naturale durante la fase di recupero dopo un allenamento, o dopo l\u2019esercizio fisico, perci\u00f2 chi si allena costantemente pu\u00f2 persino essere in grado di produrre chetoni in modo pi\u00f9 efficace. Ovviamente la cosa \u00e8 un po\u2019 ironica, perch\u00e9 chi normalmente cerca di trarre vantaggio da una dieta chetogenica \u00e8 spesso sovrappeso o conduce una vita sedentaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Fortunatamente, indipendentemente dal proprio livello di forma fisica, \u00e8 possibile utilizzare alcuni integratori per fornire direttamente chetoni al corpo o per favorire la produzione di pi\u00f9 chetoni da parte del fegato. Questo ovviamente significa un percorso pi\u00f9 semplice verso l\u2019adattamento ad una dieta chetogenica!<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-chetoni-bhb-nbsp\"><strong>Chetoni BHB&nbsp;<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Il principale tipo di chetoni metabolicamente attivi sono i chetoni con beta-idrossibutirrato, che fortunatamente sono disponibili come integratori! La cattiva notizia, tuttavia, \u00e8 che questi integratori con BHB sono costosi. Inoltre, gli integratori con BHB sono attualmente banditi in Europa per una legge che stabilisce che \u00e8 possibile vendere integratori solo se hanno una storia di utilizzo prima del 1997 (e gli integratori di chetoni non ce l\u2019hanno).<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, l\u2019Unione Europea permette ai nuovi integratori di fare domanda per ottenere un nuovo status alimentare, ma nessuno ha ancora intrapreso questa strada a causa dei lunghi tempi e dei costi necessari. Si tratta di un caso da tenere sotto osservazione per i consumatori europei, anche se alcuni decidono di acquistare online da aziende che si trovano fuori dall\u2019Unione Europea e quindi di farseli spedire.<\/p>\n\n\n\n<p>La cosa migliore da fare \u00e8 di dividere la dose di chetoni BHB nel corso del giorno, prendendone met\u00e0 a colazione e met\u00e0 a cena.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-olio-c8\"><strong>Olio C8<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>L\u2019olio C8 \u00e8 un trigliceride a catena media (\u201cmedium-chain triglyceride\u201d, o MCT in breve). L\u2019olio di cocco, ad esempio \u00e8 ricco di MCT ed \u00e8 una delle ragioni principali per cui si ritiene che il cocco sia cos\u00ec nutriente. I MCT sono acidi grassi che consistono in una catena che va dai 7 ai 12 atomi di carbonio, legati ad una struttura di glicerolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando si ingeriscono MCT, essi devono raggiungere il fegato, dove possono essere convertiti in chetoni. I quattro principali MCT sono:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>L\u2019acido caproico (una catena di 6 atomi di carbonio, conosciuto come C6)<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019acido caprilico (una catena di 8 atomi di carbonio, conosciuto come C8)<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019acido caprico (una catena di 10 atomi di carbonio, conosciuto come C10)<\/li>\n\n\n\n<li>L\u2019acido laurico (una catena di 12 atomi di carbonio, conosciuto come C12)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Tutti e quattro questi MCT sono presenti nell\u2019olio di cocco, ma uno di questi MCT \u00e8 migliore degli altri nella produzione di chetoni: il C8<sup data-fn=\"c5c6e9d0-2e0d-4e46-b9d2-19c5329f5b32\" class=\"fn\"><a href=\"#c5c6e9d0-2e0d-4e46-b9d2-19c5329f5b32\" id=\"c5c6e9d0-2e0d-4e46-b9d2-19c5329f5b32-link\">9<\/a><\/sup> <sup data-fn=\"4ae256ca-a14e-4b5e-a3da-9e6fe90371f3\" class=\"fn\"><a href=\"#4ae256ca-a14e-4b5e-a3da-9e6fe90371f3\" id=\"4ae256ca-a14e-4b5e-a3da-9e6fe90371f3-link\">10<\/a><\/sup>! Ecco spiegato il motivo per cui alcuni produttori purificano l\u2019olio di cocco rimuovendo gli altri MCT per produrre integratori chetogenici che contengano solo C8.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/eu.intelligentlabs.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/non-fallire-con-la-dieta-chetogenica-come-attivare-facilmente-la-chetosi-06-1024x512.jpg\" alt=\"Olio di cocco e olio d\u2019oliva sono grassi che favoriscono la chetosi\" class=\"59475\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Inizialmente \u00e8 necessario assumere 5 ml (un cucchiaio) di C8 a colazione e cena per i primi quattro giorni, poi \u00e8 possibile aumentare la quantit\u00e0 a 10 ml a colazione e cena. Il C8 \u00e8 un anti microbico, perci\u00f2 pu\u00f2 causare alcuni sintomi (come gas e gonfiore) nei primi giorni. Ecco perch\u00e9 \u00e8 sempre meglio iniziare con una dose pi\u00f9 piccola e poi aumentare gradualmente! Fortunatamente, l\u2019olio C8 \u00e8 facile da trovare in Europa cos\u00ec come nel resto del mondo.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-gli-aminoacidi-leucina-e-lisina\"><strong>Gli aminoacidi: leucina e lisina<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Gli aminoacidi sono i blocchi di cui sono costituite le proteine. Prima, ho citato il fatto che le proteine possono essere usate per la creazione del glucosio nel corpo tramite il processo della gluconeogenesi. Tuttavia, ci sono due aminoacidi (la leucina e la lisina) che non possono fare ci\u00f2. Infatti, vengono usati solo per la produzione di chetoni<sup data-fn=\"17dd0a67-4066-4b05-989e-2f335db4076d\" class=\"fn\"><a href=\"#17dd0a67-4066-4b05-989e-2f335db4076d\" id=\"17dd0a67-4066-4b05-989e-2f335db4076d-link\">11<\/a><\/sup>. Alcuni integratori di chetoni BHB contengono effettivamente leucina e lisina, perci\u00f2 bisogner\u00e0 controllare sulla lista degli ingredienti dell\u2019integratore per verificare che ci siano o meno.<\/p>\n\n\n\n<p>La leucina \u00e8 anche conosciuta per essere un aminoacido ramificato (\u201cbranched-chain amino acid\u201d, o BCAA), perci\u00f2 se si assume gi\u00e0 un integratore con BCAA, non \u00e8 necessario prendere altra leucina. La leucina e la lisina possono essere entrambe acquistate come integratori a se stanti ad un costo relativamente contenuto. Le dosi normali variano tra i 2000 e i 5000 mg per la leucina e 1000 mg per la lisina.<\/p>\n\n\n\n<p>Se si decide di assumere uno di questi integratori, il mio consiglio \u00e8 di farlo per tre settimane intere. A quel punto, sar\u00e0 possibile ridurre il quantitativo, ma ovviamente bisogner\u00e0 continuare a misurare i propri livelli di chetoni mentre si regolano i quantitativi di integratori per comprenderne appieno gli effetti. Mentre questi integratori sono molto utili per adattarsi al regime chetogenico, chi \u00e8 gi\u00e0 in chetosi potrebbe utilizzarli per entrare in una chetosi ancora pi\u00f9 accentuata e godere di ulteriori benefici cognitivi e altri potenziali effetti positivi. Alla fine, star\u00e0 a te decidere da solo se \u00e8 qualcosa che vuoi fare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-in-conclusione\"><strong>In conclusione<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>In questo articolo abbiamo investigato i motivi principali per i quali le persone si danno tanta pena per le diete chetogeniche (e, ancora pi\u00f9 importante, come evitare questi sforzi!). Se hai gi\u00e0 provato difficolt\u00e0 di questo tipo, o temi di provare una dieta di questo genere, ti consiglio davvero di seguire i suggerimenti che ti ho dato per migliorare le tue possibilit\u00e0 di successo. Ce la puoi fare, devi solo assicurarti che il tuo corpo riceva tutto il carburante di cui ha bisogno mentre il tuo fegato si abitua alla produzione di chetoni!<\/p>\n\n\n\n<p>Di seguito, ecco un riassunto dei punti chiave, per avere sempre a portata di mano una comoda lista:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Inizia mangiando il 75%-80% delle calorie da grassi, il 5% delle calorie da carboidrati, e il resto (il 15%-20% delle calorie) da proteine.<\/li>\n\n\n\n<li>Misura i tuoi livelli di chetoni.<\/li>\n\n\n\n<li>Assumi degli integratori se non raggiungi la chetosi alimentare (0,5-3 mmol).<\/li>\n\n\n\n<li>Se non hai ancora raggiunto la chetosi alimentare, prova ad aumentare i grassi e a ridurre i carboidrati e\/o le proteine separatamente.<\/li>\n\n\n\n<li>Quando hai raggiunto la chetosi alimentare, attieniti a ci\u00f2 che hai fatto fino a quel punto per tre settimane.<\/li>\n\n\n\n<li>Dopo tre settimane, se vorrai potrai ridurre gli integratori, ma assicurati di misurare gli effetti sui tuoi livelli di chetoni.<\/li>\n\n\n\n<li>Quando avrai raggiunto e mantenuto la chetosi alimentare per un periodo di tre settimane, se vorrai potrai provare ad alternare giorni con dieta chetogenica e giorni con dieta \u201cnormale\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n<p>\ud83d\udcac Hai qualche idea? Condividila nei commenti. Siamo sempre felici di conoscere il pensiero di menti curiose.<\/p>\n\n\n\n<p>\ud83d\udce9 E intanto che sei qui, iscriviti alla nostra newsletter per altre idee intelligenti (e consigli segreti)!<\/p>\n\n\n\n<div class=\"klaviyo-form-WWzsna\"><\/div>\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size\"><strong>Riferimenti:<\/strong><\/p>\n\n\n<ol class=\"wp-block-footnotes has-small-font-size\"><li id=\"8832d5bf-9a88-45e7-998d-39d69b2e5f5c\">Chacon F., Cano P., Jimenez V., Cardinali D.P., Marcos A., Esquifino A.I., 2004. 24-hour changes in circulating prolactin, follicle-stimulating hormone, luteinizing hormone, and testosterone in young male rats subjected to calorie restriction. Chronobiol. Int. 21, 393\u2013404. <a href=\"#8832d5bf-9a88-45e7-998d-39d69b2e5f5c-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 1\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"e2fd94c6-c853-4dbe-81db-19dca11f8893\">Payne A.M., Dodd S.L., Leeuwenburgh C., 2003. Life-long calorie restriction in Fischer 344 rats attenuates age-related loss in skeletal muscle-specific force and reduces extracellular space. J. Appl. Physiol. 95, 2554\u20132562. <a href=\"#e2fd94c6-c853-4dbe-81db-19dca11f8893-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 2\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"98b0577b-5e14-48d9-a846-a07c7941dddf\">Amie J. Dirks, Christiaan Leeuwenburgh, Caloric restriction in humans: Potential pitfalls and health concerns, Mechanisms of Ageing and Development 127 (2006) 1\u20137. <a href=\"#98b0577b-5e14-48d9-a846-a07c7941dddf-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 3\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"01defb48-b679-47e9-827e-b7476fbc6448\">Berg J.M., Tymoczko J.L., Stryer L., Biochemistry. 5th edition, New York: W H Freeman; 2002. <a href=\"#01defb48-b679-47e9-827e-b7476fbc6448-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 4\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"797e0786-0cad-4bdb-b1b7-39b156237836\">Berg J.M., Tymoczko J.L., Stryer L., Biochemistry. 5th edition, New York: W H Freeman; 2002. <a href=\"#797e0786-0cad-4bdb-b1b7-39b156237836-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 5\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"f5a87c9f-a2e6-43ce-8b7e-ddfdcc368459\">Jeff S. Volek PhD, RD, Stephen D. Phinney MD, PhD, The Art and Science of Low Carbohydrate Living: An Expert Guide to Making the Life-Saving Benefits of Carbohydrate Restriction Sustainable and Enjoyable, 2011, ISBN-100983490708. <a href=\"#f5a87c9f-a2e6-43ce-8b7e-ddfdcc368459-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 6\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"361c422c-26d2-4ab5-8958-159736d116e2\">Guillermo E. Umpierrez, MD, FACP, FACE, Ruben Cuervo, MD, Ana Karabell, MD, Kashif Latif, MD, Amado X. Freire, MD, MP e Abbas E. Kitabchi, PHD, MD, Treatment of Diabetic Ketoacidosis With Subcutaneous Insulin Aspart, Diabetes Care, agosto 2004; 27(8): 1873-1878. <a href=\"#361c422c-26d2-4ab5-8958-159736d116e2-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 7\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"24943de2-fd62-4235-a180-0dc0ca64a3d3\">T\u00f3th, Csaba e Clemens, Zsofia. (2014). Type 1 diabetes mellitus successfully managed with the paleolithic ketogenic diet. International Journal of Case Reports and Images. 5. 10.5348\/ijcri-2014124-CR-10435. <a href=\"#24943de2-fd62-4235-a180-0dc0ca64a3d3-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 8\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"c5c6e9d0-2e0d-4e46-b9d2-19c5329f5b32\">Jakob Norgren, Shireen Sindi, Anna Sandebring-Matton, Ingemar K\u00e5reholt, Makrina Daniilidou, Ulrika Akenine, Kari, Nordin, Staffan Rosenborg, Tiia Ngandu, e Miia Kivipelto. After Intake of Coconut Oil and Caprylic Acid\u2014With and Without Glucose: A Cross-Over Study in Healthy Older Adults, Front Nutr. 2020; 7: 40. <a href=\"#c5c6e9d0-2e0d-4e46-b9d2-19c5329f5b32-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 9\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"4ae256ca-a14e-4b5e-a3da-9e6fe90371f3\">Camille Vandenberghe, Val\u00e9rie St-Pierre, Tyler Pierotti, M\u00e9lanie Fortier, Christian-Alexandre Castellano, Stephen C. Cunnane, Tricaprylin Alone Increases Plasma Ketone Response More Than Coconut Oil or Other Medium-Chain Triglycerides: An Acute Crossover Study in Healthy Adults, Current Developments in Nutrition, Volume 1, Numero 4, aprile 2017. <a href=\"#4ae256ca-a14e-4b5e-a3da-9e6fe90371f3-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 10\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><li id=\"17dd0a67-4066-4b05-989e-2f335db4076d\">Berg J.M., Tymoczko J.L., Stryer L., Biochemistry. 5th edition, New York: W H Freeman; 2002. <a href=\"#17dd0a67-4066-4b05-989e-2f335db4076d-link\" aria-label=\"Salta al riferimento nella nota a pi\u00e8 di pagina 11\">\u21a9\ufe0e<\/a><\/li><\/ol>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al giorno d\u2019oggi la dieta chetogenica \u00e8 molto popolare, e pu\u00f2 legittimamente vantare molti benefici potenziali, tra i quali la perdita di peso, l\u2019aumento dell\u2019autofagia (riparazione cellulare), oltre che un miglioramento delle funzioni cognitive, del sonno, dei profili lipidici e della sensibilit\u00e0 all\u2019insulina. 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